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LOMBARDO: LA SICILIA SI CANDIDA A SEDE

Palermo, 6 ottobre 2008 - “La Sicilia ha tutte le carte in regola per divenire la sede del Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo. Sosterremo la nostra richiesta, già avanzata l’8 agosto scorso, in ogni sede opportuna in attesa della decisone che sarà presa il prossimo 3 novembre dai Ministri degli esteri dei paesi firmatari”. Così si è espresso il presidente della Regione Raffaele Lombardo a margine dei lavori del seminario svoltosi a Palazzo d’Orleans, su "La Sicilia nel Mediterraneo: il valore aggiunto della cooperazione europea e la sfida della competitività". Dopo la decisione del vertice euromediterraneo di Parigi del 13 luglio u.s. che ha rilanciato la politica europea rivolta verso sud, è stata creata l’Unione per il Mediterraneo (UpM), copresieduta da un paese europeo e da uno della sponda sud. Essa si avvarrà di un Segretariato, la cui sede di fatto diviene la “capitale del Mediterraneo”. Sono state già presentate alcune candidature, fra cui Malta, Barcellona e la Sicilia. “La nostra – aggiunge Lombardo - appare fortemente competitiva per la centralità geografica e culturale rispetto al Mediterraneo Si tratta, pertanto, di una candidatura forte da porre con determinazione prima al Governo italiano, perché prevalga quella del Paese più centro- mediterraneo, e sani così lo squilibrio delle Agenzie europee, presenti soprattutto in Spagna e Francia, mentre le uniche due italiane sono in aree non mediterranee del Paese, come Torino e Parma”. Francesco Attaguile, dirigente generale del dipartimento della Regione di Bruxelles e membro del comitato di Sorveglianza del programma MED, nell’aprire i lavori del seminario ha affermato che “esso ha un triplice scopo: preparare il maggior numero possibile di soggetti siciliani che possano fruire ugualmente di risorse europee quando, a partire dal 2013, non saranno più fruibili fondi preassegnati; contribuire all’avanzamento in Sicilia della strategia di Lisbona per la competitività e l’occupazione attraverso l’innovazione; attivare processi autopropulsivi corrispondenti alle finalità che l’UE si propone con i programmi c.d. tematici, tendenti soprattutto ad un posizionamento strategico della Sicilia nell’area euromediterranea”. Questa importante azione del dipartimento sta già ottenendo i primi significativi risultati. In particolare sul primo bando del PO MED, in quanto 30 progetti, cioè quasi un terzo (27,7%) delle 108 proposte preselezionate, comprendono soggetti siciliani, in qualità di capofila o di partner, per una domanda di cofinanziamento complessiva a valere sul FESR 2007-2013 pari a circa 6,7 milioni di euro. I progetti serviranno a realizzare, in partenariato transnazionale, interventi nei settori previsti dal programma: rafforzamento capacità innovative, protezione dell'ambiente e promozione di uno sviluppo territoriale sostenibile, miglioramento della mobilità e accessibilità territoriale, promozione di uno sviluppo policentrico e integrato. “Si tratta ora – ha spiegato Attaguile - di consolidare questo risultato con i progetti definitivi da presentare entro il 31 ottobre p.v. da parte dei soggetti preselezionati, progetti ai quali i dipartimento di Bruxelles fornirà un servizio di assistenza tecnica finalizzato a contribuire al perfezionamento delle 30 proposte progettuali siciliane”. Francesco Inguanti

LAVORO: DOMANI FIRMA CONVENZIONE CON ESERCITO PER LA RICOLLOCAZIONE DEI MILITARI VOLONTARI CONGEDATI

Palermo, 6 ottobre 2008 - Domani, martedì 7 ottobre 2008, alle 09,30, nella sede dell'assessorato regionale al Lavoro, in via Imperatore Federico 70B, l'assessore Carmelo Incardona e il Vice Comandante della Regione Militare Sud dell'Esercito italiano, il Generale di Brigata Salvatore Altomare, firmeranno la convenzione per favorire la ricollocazione occupazionale dei militari siciliani volontari congedati. In occasione della firma dell'intesa, si svolgerà una conferenza stampa alla quale prenderà parte anche il dirigente generale del dipartimento regionale Agenzia per l'Impiego e la Formazione professionale, Rino Lo Nigro. Stanislao Lauricina e Virgilio Savarino

Seicentomila randagi e norme inapplicate

ROMA, 5-10.2008 - (Ansa) Sono circa 600 mila cani di "strada", di cui solo un terzo ospitati nei canili rifugio, e sarebbero 1.650 i comuni italiani fuorilegge che non hanno un canile comunale o una convenzione con un canile consortile o gestito dall'Asl o con un canile rifugio, dove ricoverare i cani abbandonati e randagi. I dati dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) confermano quanto il sottosegretario con delega alla Salute Francesca Martini, denuncia. "Le norme contro il randagismo non sono applicate" ha detto commentando la notizia della morte del bambino aggredito da un cane che si presume randagio, annunciando una indagine dei servizi veterinari del ministero su quanto accaduto. Ma Martini parla con chiarezza di "degrado" e di responsabilità dei sindaci. Sempre secondo un rapporto dell'Aida sono infatti oltre 1.200 i comuni che non dispongono di un servizio di cattura dei cani randagi. Le maggiori irregolarità riguardano la Sicilia, la Campania e l' Abruzzo. Solo nei mesi luglio e agosto sarebbero stati abbandonati abbandonati qualcosa come 11.500 cani e di questi solo un terzo sono entrati nei canili italiani. Lo scorso agosto è stata emanata una ordinanza che contiene una serie di misure proprio per prevenire abbandoni e randagismo. - APPLICAZIONE DI MICROCHIP: essendo un atto medico, deve essere effettuata dai veterinari pubblici competenti per territorio o da veterinari libero professionisti abilitati ad accedere all'anagrafe canina regionale. Contestualmente all'applicazione del microchip i veterinari devono effettuare la registrazione nell'anagrafe canina dei soggetti identificati. Il certificato di iscrizione deve accompagnare il cane in tutti i trasferimenti di proprietà. - DIVIETI DI VENDITA: riguarda i cuccioli di età inferiore ai due mesi o i cani non identificati o registrati. A due mesi scatta infatti l'obbligo di inserire il microchip elettronico - COMUNI: questi devono identificare e registrare in anagrafe i cani rinvenuti o catturati sul territorio e quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture convenzionate e i sindaci sono responsabili dell'osservanza di tali procedure. Per effettuare controlli di prevenzione del randagismo devono dotare la propria Polizia locale di almeno un dispositivo di lettura di microchip ISO compatibile. - PRODUZIONE DEI MICROCHIP: questi possono essere prodotti e commercializzati unicamente da soggetti registrati presso il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dove viene assegnata una serie numerica di codici identificativi elettronici. I produttori e i distributori devono garantire la rintracciabilità dei lotti dei microchip venduti. Fonte ANSA

Sicilia: abbattere il costo dell'energia per le imprese

INDUSTRIA: PRIMI PASSI VERSO L’ABBATTIMENTO DEL PREZZO DELL’ENERGIA PER LE IMPRESE CHE OPERANO IN SICILIA di Santina Scolaro

Palermo, 5 ottobre 2008 - Una serie di incontri con gli operatori presenti sul mercato dell’energia elettrica per ottenere uno sconto sul prezzo delle forniture a favore delle aziende operati nelle Asi della Sicilia. Li ha avviati l’assessore regionale all’Industria Pippo Gianni consapevole del fatto che le aziende siciliane, pagano l’energia elettrica a prezzi notevolmente superiori rispetto al resto d’Italia. La prima azienda a rispondere all’appello dell’Assessore Gianni è stata la società Green Network S.p.A., che opera come grossista attivo sul libero mercato dell’energia elettrica da oltre quattro anni e che è operatore accreditato nella Borsa Elettrica Italiana (IPEX) nonché fornitore riconosciuto dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, con oltre 10 miliardi di KWh di energia venduti sul territorio nazionale. Nell’annunciare la sua disponibilità alla nascita di una società controllata con sede legale e fiscale in Sicilia, per le operazioni che si svolgeranno sul territorio regionale, la Green Network S.p.A. ha accolto la richiesta dell’Assessore Gianni e annunciato che, mercoledì, 8 ottobre, in un incontro presso l’assessorato all’industria, i vertici della società illustreranno ai responsabili delle Aree industriali regionali i termini di un possibile protocollo di intesa per la fornitura elettrica a prezzi che potrebbero garantire la competitività del sistema industriale siciliano.
“Accogliamo con soddisfazione – commenta l’assessore Gianni - la proposta della società che per prima, sulla scorta di quanto ha già fatto per il resto d’ Italia con Confindustria, ha accolto la nostra richiesta. La Green Network non ci propone solo un prezzo competitivo per la fornitura dell’energia elettrica per le nostre aziende, ma, con la creazione di una società che abbia sede in Sicilia, ci assicura al contempo sul fatto che le tasse derivanti dall’attività nella nostra isola resteranno nelle casse della Regione”. “Ora ci aspettiamo – aggiunge il responsabile dell’Industria in Sicilia - che anche altri operatori presenti sul mercato, mostrino la stessa disponibilità”. La mia porta è sempre aperta – conclude Pippo Gianni - per coloro che rispondono alle esigenze dello sviluppo del territorio sulla scia dell’indirizzo politico che il governo regionale si è dato”. Santina Scolaro

Orlandina: 8 punti in meno, multa e serie A

Punteruolo azzarda il suo pronostico sulla vicenda dell'Orlandina Basket e prevede la permanenza in A
Gioiosa Marea 5 ottobre 2008 - Motivi di prudenza consigliano a chi pensa di fare informazione a livello dilettantistico e soprattutto a livello di professionisti di aspettare che gli eventi si verifichino per scatenarsi subito dopo assumendo molto spesso anche i toni tipici dei moralizzatori di maniera. Non sono un professionista dell’informazione, ne tantomeno un illuminato dilettante, quindi mi spingo oltre. Si voglio parlare dell’orlandina la squadra meridionale che milita nella massima divisione di pallacanestro e che tanti problemi, in base ai “si dice” crea ed ha creato a squadre più “importanti” e blasonate, cui d arebbe fastidio la trasferta siciliana per motivi logistici escludendo aprioristicamente motivi razzisti che nulla avrebbero a che vedere con il concetto di “sport” Come andrà a finire?, mi dicono che nella giornata di domani gli organi preposti finalmente decideranno. Azzardo: 8 punti di penalizzazione, una multa e la permanenza in serie A, pulirebbe la faccia a molti. Punteruolo.

Il carnevale di Viareggio candidato a patrimonio immateriale dell’umanità

La Fondazione Carnevale di Viareggio ha partecipato a Siena alla conferenza promossa da UNESCO, Ministero per i Beni e la Attività culturali, Comune di Siena, dal titolo "Il patrimonio vivente".

SIENA, 04/10/2008 - Dopo la promozione della Convenzione UNESCO per la tutela del patrimonio culturale immateriale, approvata nel 2003 e ratificata dall’Italia a fine 2007, si è svolto a Siena il primo incontro tecnico con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio l’iter procedurale per presentare le candidature alla lista del patrimonio immateriale e quindi l’illustrazione dei criteri che il governo, rappresentato nell’incontro dal sottosegretario ai beni e le attività culturali Francesco Giro, seguirà per selezionare le candidature a patrimonio immateriale . Dopo la promozione della Convenzione UNESCO per la tutela del patrimonio culturale immateriale, approvata nel 2003 e ratificata dall’Italia a fine 2007, si è svolto a Siena il primo incontro tecnico con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio l’iter procedurale per presentare le candidature alla lista del patrimonio immateriale e quindi l’illustrazione dei criteri che il governo, rappresentato nell’incontro dal sottosegretario ai beni e le attività culturali Francesco Giro, seguirà per selezionare le candidature a patrimonio immateriale. All’incontro di Siena a rappresentare la Fondazione Carnevale il vice presidente Jacopo Bonuccelli che ha illustrato in un suo intervento sia le motivazioni della domanda fatta dalla Fondazione Carnevale che le caratteristiche della manifestazione viareggina. La partecipazione all’incontro di Siena segue ad una lettera che il presidente della Fondazione Carnevale Giovanni Maglione aveva già inviato nei mesi scorsi al ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi per stimolare il suo interesse a favore di questo riconoscimento a cui la Fondazione Carnevale e il Comune di Viareggio mirano per tutelare l’immenso patrimonio culturale del Carnevale di Viareggio. Considerando il patrimonio immateriale come luogo privilegiato di espressione della diversità culturale l’iniziativa di Siena era inoltre iscritta nel quadro del Progetto Mosaico lanciato dal Ministero per i beni e le attività culturali nell’anno europeo del dialogo interculturale.
Nella seconda parte della giornata infatti si è svolto, coordinato da Alberto D’Alessandro coordinatore del Progetto mosaico, un tavolo di lavoro con un dibattito a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’Unesco e del ministero per rispondere a numerosi quesiti posti dalle istituzioni che presentano le candidature alla lista. Dopo la manifestazione di Siena il presidente della Fondazione Carnevale intende riproporre l’istituzione di un tavolo di lavoro insieme al comune di Viareggio a sostegno della candidatura del Carnevale di Viareggio a patrimonio dell’umanità.

POLITICHE EUROPEE: SEMINARIO A PALAZZO D’ORLEANS

Palermo, 5 ottobre 2008 - Si svolgerà domani, lunedì 6 ottobre, alle ore 9,30 presso la sala Alessi di palazzo d’Orleans, il seminario "La Sicilia nel Mediterraneo: il valore aggiunto della cooperazione europea e la sfida della competitività", organizzato dal dipartimento di Bruxelles della Regione siciliana, di collegamento con le istituzioni dell’Unione europea. Questo il programma degli interventi: “L’Unione europea, la Sicilia ed il Mediterraneo: dall’assistenza alla competitività”, Francesco Attaguile, dirigente Generale del dipartimento di Bruxelles e membro del comitato di Sorveglianza del Programma MED; “Il valore aggiunto della cooperazione europea per lo sviluppo regionale e locale”, Fausta Corda, rappresentante della direzione Generale per la politica regionale della Commissione europea; “L’Italia nel Programma europeo di cooperazione transnazionale MED”, Carmela Cotrone, rappresentante della regione Campania, titolare del comitato nazionale del programma MED; “I programmi di cooperazione transfrontaliera con Malta e Tunisia”, Antonio Piceno, responsabile dell’Autorità di Gestione dei programmi europei di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta e Italia-Tunisia; “La novità della cooperazione interregionale europea”, Marinella Marino della regione Calabria, a nome del punto di contatto nazionale del programma europeo di cooperazione interregionale Interreg IV C. Alle ore 11,00 è previsto un incontro con la stampa cui parteciperà il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Francesco Inguanti
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