Palermo, 23 dicembre 2008 - La giunta regionale, presieduta da Raffaele Lombardo, ha deliberato l’istituzione di una unità di crisi per l’emergenza occupazionale. Sarà coordinata dagli assessori al Lavoro, al Bilancio e all’Industria. Su proposta dell’assessore alla Sanità Massimo Russo, è stata approvata l’istituzione degli elenchi regionali relativi alle figure di direttore amministrativo e direttore sanitario delle Ausl, dai quali attingere per le relative nomine. In tema di agricoltura, sono stati approvati due disegni di legge. Il primo riguarda la rimozione delle carcasse animali, il secondo disciplina l’agriturismo in Sicilia. Approvato un programma di interventi nel settore dell’edilizia scolastica da finanziare con fondi residui del 2007, per un ammontare complessivo di oltre un milione e ottocentomila euro. La giunta ha autorizzato l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Scoma, ad utilizzare la somma di 10 milioni di euro, precedentemente destinata ad un bando adesso revocato, per fronteggiare le emergenze dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e delle comunità alloggio per i ricoveri dei pazienti dimessi dagli ex ospedali psichiatrici. Sono stati prorogati, in attesa dell’espletamento della gara, gli attuali gestori dei cosiddetti servizi aggiuntivi nelle strutture museali. E’ stato, infine, approvato il bilancio di esercizio 206 dell’Ircac. Maria Pia Ferlazzo
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ECONOMIA, 50 MILIONI DI EURO PER FRONTEGGIARE LA CRISI DELLE IMPRESE
Palermo, 23 dicembre 2008- In attesa che la legge sugli aiuti all’imprenditoria completi il proprio iter (verifica della costituzionalità da parte del Commissario dello Stato) e venga pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il presidente della Regione, Raffale Lombardo, e l’assessore all’industria, Pippo Gianni, a margine della giunta di governo, hanno concordato sulla necessità di istituire, con decorrenza immediata, un’unità di crisi e un fondo di 50 milioni di euro finalizzati a fronteggiare le situazioni di grave difficoltà che le aziende della nostra regione iniziano già a subire.
Il fondo, che dovrebbe essere immediatamente operativo, servirà a dare respiro alle imprese siciliane. Santina Scolaro
Il fondo, che dovrebbe essere immediatamente operativo, servirà a dare respiro alle imprese siciliane. Santina Scolaro
SANITA’: RUSSO, “LISTE D’ATTESA, STIAMO LAVORANDO PER REALIZZARE IL CUP”
Palermo, 22 dicembre 2008 - “Ben vengano queste iniziative di controllo sociale, ma sono convinto che per renderle più efficaci sarebbe opportuno un giusto raccordo con l’attività dell’assessore che ha, come obiettivo, quello di migliorare i servizi sanitari nell’interesse esclusivo dei cittadini. Tutto passa attraverso una generale riorganizzazione, nel caso specifico attraverso il CUP regionale (centro unico prenotazioni) per il quale stiamo lavorando. E proprio per snellire le liste d’attesa, in questi mesi ho già emanato alcuni provvedimenti”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, in riferimento alle iniziative assunte dal Codacons Sicilia che ha istituito un numero verde per la segnalazione di anomalie nelle liste d’attesa. Guido Monastra
Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, in riferimento alle iniziative assunte dal Codacons Sicilia che ha istituito un numero verde per la segnalazione di anomalie nelle liste d’attesa. Guido Monastra
SANITA’: LA RIFORMA DEL SISTEMA ON LINE SUL SITO DEL TGWEB
palermo, 22 dicembre 2008 - L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo ha illustrato, nell’ambito di due diversi incontri-dibattito, lo schema di decreto per la rimodulazione della rete ospedaliera e il disegno di legge sul riordino del sistema sanitario che approderà all’Ars all’inizio del 2009. Il primo si è svolto con il personale dell’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo, organizzato dalla locale sezione del Tribunale per i diritti del malato; l’altro ad Agrigento sul tema “Sanità Sicilia” organizzato dal centro studi “Prospettiva Sicilia”.
“Ancora una volta – spiega Russo – noto con piacere che il dialogo e il confronto con i cittadini, ma anche con gli operatori sanitari, è utile per far capire le strategie e le prospettive di una riforma che consentirà alla nostra regione di mettersi quanto prima al passo con le regioni italiane più virtuose. Purtroppo, finora il dibattito si è concentrato soprattutto sul numero dei posti letto da tagliare, penalizzando gli aspetti veramente innovativi della proposta, che finora solo in pochi conoscono veramente. Proprio per questo, continuerò a girare la Sicilia per un confronto con il mondo sanitario e sono contento che grazie al TGWEB della Regione Siciliana molte emittenti stanno trasmettendo uno speciale televisivo con il quale vengono spiegate le ragioni del cambiamento. Solo attraverso la piena conoscenza della riforma potrà esserci spazio per critiche veramente costruttive”. Lo speciale televisivo, dal titolo “La lunga rincorsa della sanità siciliana. Le ragioni di un svolta”, è on line sul sito www.regione.sicilia.it/tgweb in formato broadcast ad alta definizione, ed è a disposizione delle emittenti registrate che possono inserirlo nel proprio palinsesto. Nel pomeriggio l’assessore Massimo Russo ha incontrato anche gli operatori sanitari dell’azienda ospedaliera “Papa Giovanni XXIII” di Sciacca. Guido Monastra
“Ancora una volta – spiega Russo – noto con piacere che il dialogo e il confronto con i cittadini, ma anche con gli operatori sanitari, è utile per far capire le strategie e le prospettive di una riforma che consentirà alla nostra regione di mettersi quanto prima al passo con le regioni italiane più virtuose. Purtroppo, finora il dibattito si è concentrato soprattutto sul numero dei posti letto da tagliare, penalizzando gli aspetti veramente innovativi della proposta, che finora solo in pochi conoscono veramente. Proprio per questo, continuerò a girare la Sicilia per un confronto con il mondo sanitario e sono contento che grazie al TGWEB della Regione Siciliana molte emittenti stanno trasmettendo uno speciale televisivo con il quale vengono spiegate le ragioni del cambiamento. Solo attraverso la piena conoscenza della riforma potrà esserci spazio per critiche veramente costruttive”. Lo speciale televisivo, dal titolo “La lunga rincorsa della sanità siciliana. Le ragioni di un svolta”, è on line sul sito www.regione.sicilia.it/tgweb in formato broadcast ad alta definizione, ed è a disposizione delle emittenti registrate che possono inserirlo nel proprio palinsesto. Nel pomeriggio l’assessore Massimo Russo ha incontrato anche gli operatori sanitari dell’azienda ospedaliera “Papa Giovanni XXIII” di Sciacca. Guido Monastra
SANITA’: DAL PRIMO GENNAIO IL REGISTRO REGIONALE INFORMATIZZATO DI NEFROLOGIA, DIALISI E TRAPIANTO
Palermo, 22 dicembre 2008 - Con decreto dell’assessore Massimo Russo è stato istituito il “Registro regionale informatizzato di nefrologia, dialisi e trapianto”: avrà il compito di raccogliere ed elaborare i dati clinici e anagrafici di tutti i soggetti residenti in Sicilia che vengono immessi in un programma di dialisi cronica, che sono in attesa di trapianto o già sottoposti a trapianto renale.
Dal primo gennaio 2009 i medici responsabili dei Centri autorizzati e/o accreditati ad effettuare prestazioni di dialisi e i medici delle strutture pubbliche di nefrologia, dialisi e trapianto sono tenuti a trasmettere i dati relativi a tutti i soggetti in trattamento dialitico nei propri centri.
Entro 15 giorni dall’immissione di un nuovo paziente in un programma di dialisi cronica il responsabile del centro di nefrologia e dialisi che inizia il trattamento dovrà darne comunicazione alla Ausl di riferimento e al “Registro regionale di dialisi e trapianto”.
Tutte le schede con i dettagli relativi ai trattamenti erogati dovranno essere trasmesse obbligatoriamente ogni sei mesi per l’aggiornamento del Registro.
Per assicurarne l’immediata attivazione, è stato deciso che in via provvisoria il Registro abbia sede nel centro regionale per i trapianti (CRT) il cui direttore, di conseguenza, sarà responsabile della raccolta e della elaborazione dei dati.
Sarà anche istituito un apposito comitato scientifico con il compito di garantire la qualità e la completezza dei dati raccolti e la loro corretta utilizzazione. Il comitato scientifico si riunirà almeno due volte all’anno e sarà composto, oltre che dal responsabile della raccolta dati, da sei esperti: tre nefrologi nominati dall’assessore alla Sanità e tre indicati rispettivamente dal presidente della sezione regionale della Società italiana di Nefrologia (SIN), dall’associazione nazionale emodializzati (ANED) e dall’Associazione dei centri dialisi privati (ADIP).
“Questo provvedimento – ha spiegato l’assessore Russo – ci permette di colmare una grave lacuna visto che attualmente i flussi informativi non sono adeguati ad un efficace monitoraggio dell’attività. Anche in questo settore c’era necessità di fare un pò di ordine e il Registro diventerà un indispensabile strumento per una corretta programmazione e gestione delle risorse finanziarie perché, in base ai dati aggiornati su numero, tipologia e risultati dei trattamenti dialitici eseguiti, potremo conoscere il reale fabbisogno annuale. I dati in nostro possesso ci dicono che ogni anno in Sicilia la dialisi assorbe più dell’1% dell’intero fondo sanitario regionale e questo dato, rapportato alla popolazione residente, risulta nettamente superiore a quello di altre regioni italiane. Sono cifre elevate che ci impongono una seria riflessione”.
Guido Monastra
Dal primo gennaio 2009 i medici responsabili dei Centri autorizzati e/o accreditati ad effettuare prestazioni di dialisi e i medici delle strutture pubbliche di nefrologia, dialisi e trapianto sono tenuti a trasmettere i dati relativi a tutti i soggetti in trattamento dialitico nei propri centri.
Entro 15 giorni dall’immissione di un nuovo paziente in un programma di dialisi cronica il responsabile del centro di nefrologia e dialisi che inizia il trattamento dovrà darne comunicazione alla Ausl di riferimento e al “Registro regionale di dialisi e trapianto”.
Tutte le schede con i dettagli relativi ai trattamenti erogati dovranno essere trasmesse obbligatoriamente ogni sei mesi per l’aggiornamento del Registro.
Per assicurarne l’immediata attivazione, è stato deciso che in via provvisoria il Registro abbia sede nel centro regionale per i trapianti (CRT) il cui direttore, di conseguenza, sarà responsabile della raccolta e della elaborazione dei dati.
Sarà anche istituito un apposito comitato scientifico con il compito di garantire la qualità e la completezza dei dati raccolti e la loro corretta utilizzazione. Il comitato scientifico si riunirà almeno due volte all’anno e sarà composto, oltre che dal responsabile della raccolta dati, da sei esperti: tre nefrologi nominati dall’assessore alla Sanità e tre indicati rispettivamente dal presidente della sezione regionale della Società italiana di Nefrologia (SIN), dall’associazione nazionale emodializzati (ANED) e dall’Associazione dei centri dialisi privati (ADIP).
“Questo provvedimento – ha spiegato l’assessore Russo – ci permette di colmare una grave lacuna visto che attualmente i flussi informativi non sono adeguati ad un efficace monitoraggio dell’attività. Anche in questo settore c’era necessità di fare un pò di ordine e il Registro diventerà un indispensabile strumento per una corretta programmazione e gestione delle risorse finanziarie perché, in base ai dati aggiornati su numero, tipologia e risultati dei trattamenti dialitici eseguiti, potremo conoscere il reale fabbisogno annuale. I dati in nostro possesso ci dicono che ogni anno in Sicilia la dialisi assorbe più dell’1% dell’intero fondo sanitario regionale e questo dato, rapportato alla popolazione residente, risulta nettamente superiore a quello di altre regioni italiane. Sono cifre elevate che ci impongono una seria riflessione”.
Guido Monastra
INNOVAZIONE. CIRCOLARE PER AGEVOLARE GLI INVESTIMENTI TECNOLOGICI E INCREMENTARE L’USO DI INTERNET IN SICILIA
La direttiva, che sarà diramata lunedì, stabilisce che la normativa statale in materia, che fa parte della manovra economica dell’estate scorsa, è immediatamente applicabile in Sicilia e che, quindi, “gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono realizzabili mediante semplice denuncia di inizio attività; per la posa della fibra nei cavidotti l'operatore della comunicazione può utilizzare senza oneri le infrastrutture civili di proprietà pubblica o dei concessionari pubblici; i soggetti pubblici non possono opporsi alla installazione nella loro proprietà di reti e impianti interrati di comunicazione elettronica”.
La direttiva ha lo scopo, dice Ilarda, di agevolare le iniziative aventi ad oggetto gli investimenti di settore sul territorio e le rilevanti ricadute collegate all’indotto.
“Si tratta – commenta l’Assessore Ilarda – di una vera e propria liberalizzazione nella posa delle reti a banda larga. Una attività che, una volta svincolata dai mille lacci di una eccessiva burocrazia, consentirà l’incremento degli investimenti per la realizzazione delle reti con le conseguenti importanti ricadute occupazionali e, nel medio termine, l’incremento della concorrenza fra gli operatori, una sempre maggiore offerta internet e, dunque, l’abbattimento del divario digitale”.
“Un uso più ampio delle nuove tecnologie (alle quali la crescita di produttività registrata tra il 1995 e il 2000 è imputabile nella misura del 40%) - scrive nella sua direttiva l’assessore alla Presidenza - ha, infatti, un rilevante influsso positivo sia sulla competitività che sulla società in generale, migliorando la qualità della vita attraverso l’erogazione di un numero maggiore di servizi di migliore qualità a un maggior numero di persone. Secondo i dati ISTAT 2008 il digital divide nazionale è particolarmente rilevante, con uno squilibrio territoriale significativo fra nord e sud, oscillante, quanto all'uso del pc, dal 49,5% delle Regioni del Nord al 37.7% di quelle del Sud e per Internet dal 45%, al 32.6%”.
“Per il superamento di un tale gap – aggiunge Ilarda - e al fine di incentivare l’impiego delle tecnologie informatiche anche per l’attività delle imprese, la penetrazione della banda larga risulta di rilevanza strategica, trattandosi di uno strumento indispensabile per la diffusione dei collegamenti internet che in Sicilia sono diffusi in ambito familiare nella misura del 24%, contro una media nazionale del 35%, e nelle imprese in una percentuale pari al 18,4%, contro una media nazionale del 29,1%”.
La circolare, corredata di grafici, è rivolta a diversi rami dell’amministrazione regionale, a comuni e province, con carattere esplicativo e divulgativo “per ogni opportuna iniziativa applicativa nei confronti degli uffici dipendenti interessati, al fine di semplificare, agevolare e accelerare l’attuazione delle iniziative e degli investimenti sul territorio riguardanti la realizzazione di reti a larga banda”.
Il prossimo passo nell’attuazione del piano industriale per l’e-government e l’innovazione in Sicilia (che è integralmente consultabile su internet alla pagina principale del sito ufficiale della Regione www.regione.sicilia.it) sarà, dichiara l’assessore alla Presidenza, l’applicazione della PEC (posta elettronica certificata).
CULTURA: DOPO 24 ANNI DI CHIUSURA OGGI RIAPRE LA CASINA CINESE DI PALERMO
Palermo, 20 dicembre 2008 - “Oggi è una giornata storica per la Sicilia perché, dopo 24 anni di chiusura, torna a vivere la Casina Cinese di Palermo”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale ai Beni Culturali ed alla Pubblica Istruzione, Antonello Antinoro, presenziando alla cerimonia di riapertura del monumento, svoltasi oggi a Palermo.
“Restituiamo al mondo un gioiello che ha versato per anni in condizioni di degrado - ha affermato Antinoro - e che finalmente oggi mostra al pubblico i suoi antichi splendori. L’evento storico di oggi è una delle tappe salienti del percorso di rinascita culturale che ho il sogno di realizzare, nel 2009, in Sicilia”.
L’assessore ha anche detto che la Casina Cinese è al centro di un confronto da tempo intercorso con il Comune di Palermo, “per delineare un rapporto di collaborazione legato alla fruizione del monumento”.
“Stiamo lavorando - ha detto Antinoro - per realizzare percorsi culturali che idealmente si snodino in tutta la Sicilia. La Casina Cinese, ovviamente, sarà la protagonista di uno di questi. A tal fine, stiamo predisponendo un accordo con il Comune di Palermo per poter far conoscere ed ammirare questa meraviglia nel miglior modo possibile”.
La Casina Cinese, nel Real Parco della Favorita di Palermo, è stata oggetto di un lungo e complesso lavoro di restauro; il primo programmato e completo progetto di restauro è degli anni Novanta, ad opera della Soprintendenza dei Beni Culturali ed Artistici di Palermo. La complessità è dipesa sia dalle condizioni in cui versava il monumento, sia dalla delicatezza e dalla pregevolezza degli interni e degli arredi. Gli ultimi lavori di restauro s’inseriscono nell’ambito dei finanziamenti Por 2000/2006.
La Casina Cinese da oggi sino al 18 gennaio resterà aperta, gratuitamente, al pubblico. E’ possibile prenotare le visite al monumento ai numeri 346-6314359 dalle 14,30 alle 18,00 e 393-6942222, dalle 16,30 alle 18,00. Sono previsti due percorsi: uno per gli adulti ed uno per i bambini, in particolare per le scolaresche.
Laura Compagnino
“Restituiamo al mondo un gioiello che ha versato per anni in condizioni di degrado - ha affermato Antinoro - e che finalmente oggi mostra al pubblico i suoi antichi splendori. L’evento storico di oggi è una delle tappe salienti del percorso di rinascita culturale che ho il sogno di realizzare, nel 2009, in Sicilia”.
L’assessore ha anche detto che la Casina Cinese è al centro di un confronto da tempo intercorso con il Comune di Palermo, “per delineare un rapporto di collaborazione legato alla fruizione del monumento”.
“Stiamo lavorando - ha detto Antinoro - per realizzare percorsi culturali che idealmente si snodino in tutta la Sicilia. La Casina Cinese, ovviamente, sarà la protagonista di uno di questi. A tal fine, stiamo predisponendo un accordo con il Comune di Palermo per poter far conoscere ed ammirare questa meraviglia nel miglior modo possibile”.
La Casina Cinese, nel Real Parco della Favorita di Palermo, è stata oggetto di un lungo e complesso lavoro di restauro; il primo programmato e completo progetto di restauro è degli anni Novanta, ad opera della Soprintendenza dei Beni Culturali ed Artistici di Palermo. La complessità è dipesa sia dalle condizioni in cui versava il monumento, sia dalla delicatezza e dalla pregevolezza degli interni e degli arredi. Gli ultimi lavori di restauro s’inseriscono nell’ambito dei finanziamenti Por 2000/2006.
La Casina Cinese da oggi sino al 18 gennaio resterà aperta, gratuitamente, al pubblico. E’ possibile prenotare le visite al monumento ai numeri 346-6314359 dalle 14,30 alle 18,00 e 393-6942222, dalle 16,30 alle 18,00. Sono previsti due percorsi: uno per gli adulti ed uno per i bambini, in particolare per le scolaresche.
Laura Compagnino
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