Palermo, 7 dicembre 2008 - "Apprezzo il senso di responsabilità dei sindacati che hanno deciso la sospensione temporanea dello sciopero al teatro Bellini di Catania". Lo dichiara l'assessore regionale ai beni culturali, ambientali e pubblica istruzione, Antonello Antinoro. "La Regione sta affrontando la vicenda con la massima serietà e - continua l'assessore - sollecito tutti al silenzio stampa perché, in questo momento, le dichiarazioni servono soltanto ad innescare inutili ed improduttive polemiche. Il rischio è quello di generare confusione in un momento in cui, invece, occorre la calma necessaria per lavorare al rilancio del teatro". Laura Compagnino
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"L’ASSESSORATO AL BILANCIO SARA’ PIU’ VICINO ALLA GENTE”
Palermo, 7 dicembre 2008 - “L’assessorato regionale al Bilancio e alla Finanze, solitamente individuato come struttura prettamente tecnica, aprirà ai cittadini, alle categorie produttive, a quanti vorranno utilizzare gli strumenti di aiuto per fronteggiare questo gravissimo momento internazionale di crisi economica”. Lo ha detto a Milano l’assessore Michele Cimino nel corso del seminario “La Sicilia, tra finanza e informatica”. L’assessore Cimino ha avuto anche modo di incontrare i vertici delle categorie produttive presenti alla fiera dell’artigianato, svoltasi a Rho, ed ha annunciato che a partire dal prossimo gennaio saranno organizzati incontri in tutti i capoluoghi siciliani per spiegare i benefici, gli aiuti e il modo di accedere al credito d’imposta, ai Confidi, in maniera da avvicinare il piccolo e medio imprenditore alle nuove normative.
A Milano Cimino ha anche illustrato agli imprenditori siciliani le linee generali del programma operativo “Sicilia 2007-2013” che con i 6,54 miliardi di finanziamento contribuirà ad aumentare e stabilizzare il tasso di crescita dell’economia regionale creando nel territorio condizioni più favorevoli per le imprese produttive. Giancarlo Felice
A Milano Cimino ha anche illustrato agli imprenditori siciliani le linee generali del programma operativo “Sicilia 2007-2013” che con i 6,54 miliardi di finanziamento contribuirà ad aumentare e stabilizzare il tasso di crescita dell’economia regionale creando nel territorio condizioni più favorevoli per le imprese produttive. Giancarlo Felice
ANTIMAFIA: ILARDA,“UN CODICE PER LE PUBBLICHE
di Manlio Viola
Palermo, 6 dicembre 2008 - Nascerà al più presto un codice antimafia per le amministrazioni pubbliche in Sicilia, Regione in testa. Lo annuncia l’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, che ha manifestato la volontà di insediare subito una apposita commissione per redigere un complesso di norme vincolanti per le pubbliche amministrazioni siciliane per impedire ogni forma di infiltrazione mafiosa. “Ho appreso con estremo interesse - afferma Ilarda - della nascita di un codice antimafia per le imprese, redatto da tre esperti su proposta di Italcementi. Esso appare un importante strumento di governance e mi ha subito messo di fronte ad una considerazione: è venuto il tempo di fare altrettanto nel settore pubblico”.
“Se, come è stato detto - prosegue l’assessore alla Presidenz - l’amministrazione pubblica deve essere considerata l’impresa di tutti i cittadini, la stessa deve essere salvaguardata da un insieme di regole organiche che possano prevenire qualsiasi forma di infiltrazione nella gestione delle risorse. Tutti i siciliani, infatti, devono sapere che la mafia ha oppresso ed opprime l’economia creando solo disoccupazione e che non ci potrà essere alcuna ripresa finché non si porrà fine a questa cancrena”.
“Per questo ho deciso di impegnarmi nella redazione di un codice antimafia dell’amministrazione pubblica. Insedierò subito una commissione di altissimo profilo formata da docenti universitari ed esperti della materia. Il testo dovrà vedere la luce al più presto ed essere elaborato dopo il confronto con tutti i rappresentanti dei settori interessati”.
“Si tratta di un ulteriore tassello da inserire in un’azione di governo ed in una politica delle leggi, degli atti e dei fatti, che ho sempre orientato in maniera forte anche sul fronte del contrasto della criminalità organizzata. Una politica che oggi, fortunatamente, risulta massicciamente condivisa, come dimostrato dall’approvazione all’unanimità della legge voto per la modifica della norma sull’uso dei beni confiscati alla mafia”.
“Se questa larghissima condivisione di certi principi e valori fra le forze politiche - sottolinea Ilarda - ci fosse stata già molti anni fa, alcune delle persone che hanno sacrificato la loro vita, probabilmente sarebbero ancora fra di noi”.
La legge voto, di cui proprio Ilarda è stato promotore, mira alla modifica della normativa attualmente esistente e non ha solo risvolti economici.
“L’assegnazione di questi beni alle comunità locali - precisa, infatti, l’assessore - serve per risarcirle dai danni provocati dalla mafia, ma anche per lanciare un messaggio strategico ben preciso: qui non comanda la mafia ma lo Stato; qui non comandano i mafiosi ma i siciliani onesti”.
Palermo, 6 dicembre 2008 - Nascerà al più presto un codice antimafia per le amministrazioni pubbliche in Sicilia, Regione in testa. Lo annuncia l’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, che ha manifestato la volontà di insediare subito una apposita commissione per redigere un complesso di norme vincolanti per le pubbliche amministrazioni siciliane per impedire ogni forma di infiltrazione mafiosa. “Ho appreso con estremo interesse - afferma Ilarda - della nascita di un codice antimafia per le imprese, redatto da tre esperti su proposta di Italcementi. Esso appare un importante strumento di governance e mi ha subito messo di fronte ad una considerazione: è venuto il tempo di fare altrettanto nel settore pubblico”.
“Se, come è stato detto - prosegue l’assessore alla Presidenz - l’amministrazione pubblica deve essere considerata l’impresa di tutti i cittadini, la stessa deve essere salvaguardata da un insieme di regole organiche che possano prevenire qualsiasi forma di infiltrazione nella gestione delle risorse. Tutti i siciliani, infatti, devono sapere che la mafia ha oppresso ed opprime l’economia creando solo disoccupazione e che non ci potrà essere alcuna ripresa finché non si porrà fine a questa cancrena”.
“Per questo ho deciso di impegnarmi nella redazione di un codice antimafia dell’amministrazione pubblica. Insedierò subito una commissione di altissimo profilo formata da docenti universitari ed esperti della materia. Il testo dovrà vedere la luce al più presto ed essere elaborato dopo il confronto con tutti i rappresentanti dei settori interessati”.
“Si tratta di un ulteriore tassello da inserire in un’azione di governo ed in una politica delle leggi, degli atti e dei fatti, che ho sempre orientato in maniera forte anche sul fronte del contrasto della criminalità organizzata. Una politica che oggi, fortunatamente, risulta massicciamente condivisa, come dimostrato dall’approvazione all’unanimità della legge voto per la modifica della norma sull’uso dei beni confiscati alla mafia”.
“Se questa larghissima condivisione di certi principi e valori fra le forze politiche - sottolinea Ilarda - ci fosse stata già molti anni fa, alcune delle persone che hanno sacrificato la loro vita, probabilmente sarebbero ancora fra di noi”.
La legge voto, di cui proprio Ilarda è stato promotore, mira alla modifica della normativa attualmente esistente e non ha solo risvolti economici.
“L’assegnazione di questi beni alle comunità locali - precisa, infatti, l’assessore - serve per risarcirle dai danni provocati dalla mafia, ma anche per lanciare un messaggio strategico ben preciso: qui non comanda la mafia ma lo Stato; qui non comandano i mafiosi ma i siciliani onesti”.
TEATRO: ANTINORO, "PROGRAMMAZIONE ORGANICA PER IL BELLINI DI CATANIA"
Palermo, 6 dicembre 2008 - "Stiamo affrontando la vicenda del teatro Bellini di Catania con la massima serietà". Lo dichiara l'assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e Pubblica istruzione, Antonello Antinoro. "Dopo l'audizione in commissione cultura avvenuta nei giorni scorsi, ieri - spiega Antinoro - ho incontrato in assessorato le rappresentanze sindacali per ascoltare le loro richieste e ho ritenuto opportuno convocare, per venerdì prossimo, una riunione con il soprintendente del Teatro Bellini, Antonio Fiumefreddo, per verificare la situazione e cominciare a discutere una programmazione più organica del teatro stesso".
"Dopo aver parlato con Fiumefreddo - conclude Antinoro - assumerò le decisioni che riterrò più opportune per intraprendere, con il nuovo consiglio di amministrazione appena nominato, attività ordinate finalizzate al rilancio di un teatro che in passato ha rappresentato la lirica italiana fuori dai confini nazionali". Laura Compagnino
"Dopo aver parlato con Fiumefreddo - conclude Antinoro - assumerò le decisioni che riterrò più opportune per intraprendere, con il nuovo consiglio di amministrazione appena nominato, attività ordinate finalizzate al rilancio di un teatro che in passato ha rappresentato la lirica italiana fuori dai confini nazionali". Laura Compagnino
Trentuno registi italiani in prima linea per i Diritti umani
Roma, 5 dic 2008 - “‘All Human Rights for All’ era il titolo che, nel 1998, le Nazioni Unite diedero alla campagna per la celebrazione del cinquantenario della Dichiarazione universale dei Diritti umani. Producemmo allora un film collettivo, ‘Intolerance’, che vide impegnata buona parte dei cineasti italiani. ‘All Human Rights for All. Sguardi del cinema italiano sui diritti umani’ è ora il titolo di un film di trenta cortometraggi, quanti gli articoli della Dichiarazione, ancora una volta realizzato gratuitamente da autori e maestranze del cinema italiano (oltre 800, ndr), quale contributo alla campagna italiana ‘Human Rights Day’ coordinata dall’Associazione culturale Rinascimento”. Così il presidente dell’associazione, Roberto Torelli, ideatore di questo film collettivo di trentuno registi italiani che firmano trenta corti uno per ogni articolo della Dichiarazione universale dei Diritti umani firmata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Il film è un’opera alta non solo dal punto di vista contenutistico ma anche stilistico; e RaiTre manderà in onda la prossima settimana i trenta cortometraggi all’interno dei programmi “Cominciamo bene” e “Geo & Geo”, “Le storie”, “Gt Ragazzi”, “Ballarò”, “Mi manda RaiTre”, “Chi l’ha visto?”, “Parla con me”, “Linea notte”, “Glob” e “Fuori orario”.
Apre il racconto Carlo Lizzani che fa vedere anche immagini in bianco e nero della storica firma. Segue il racconto appassionato dell’unico corto a firma di due registi, Giobbe Covatta e Paola Catella, sulla vana ricerca dello scolaro perfetto. Da brividi il film sull’infanzia di Giorgio Treves, il cui finale coglie di sorpresa ma rasserena. Claudio Camarca porta sullo schermo il calvario di una donna, costretta a prostituirsi: è la tratta delle schiave odierna. Seguono: Emanuele Scaringi sulle “torture” in carcere; Daniele Cini sui desaparecidos in Argentina; Tekla Taidelli sull’impunità delle forze dell’ordine; Anne-Riitta Ciccone (nata a Helsinki) sullo stupro che la maggior parte delle donne non denuncia. E ancora ci sono i corti di Fiorella Infascelli sull’articolo 9 della Dichiarazione universale; Ivano De Matteo; Costanza Quatriglio; Marina Spada; Nello Correale; Moshen Melliti (di origine tunisina); Daniele Luchetti; Giovanni Veronesi (che si avvale di una straordinaria interpretazione di Rocco Papaleo); Matteo Cerami; Luciano Emmer; Giuseppe Ferrara; Antonietta De Lillo; Antonello Grimaldi; Wilma Labate; Vittorio De Seta; Saverio Di Biagio; Roberta Torre; Pasquale Scimeca; Liliana Ginanneschi; Fausto Paravidino; Antonio Lucifero; e Citto Maselli, che chiude il film con una delle immagini più crude. Mostra una prostituta buttata per terra in una stanza di una questura italiana: è la foto che ha fatto il giro sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Eppure, l’articolo 30 cita: “Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati”. (Il Velino)
Apre il racconto Carlo Lizzani che fa vedere anche immagini in bianco e nero della storica firma. Segue il racconto appassionato dell’unico corto a firma di due registi, Giobbe Covatta e Paola Catella, sulla vana ricerca dello scolaro perfetto. Da brividi il film sull’infanzia di Giorgio Treves, il cui finale coglie di sorpresa ma rasserena. Claudio Camarca porta sullo schermo il calvario di una donna, costretta a prostituirsi: è la tratta delle schiave odierna. Seguono: Emanuele Scaringi sulle “torture” in carcere; Daniele Cini sui desaparecidos in Argentina; Tekla Taidelli sull’impunità delle forze dell’ordine; Anne-Riitta Ciccone (nata a Helsinki) sullo stupro che la maggior parte delle donne non denuncia. E ancora ci sono i corti di Fiorella Infascelli sull’articolo 9 della Dichiarazione universale; Ivano De Matteo; Costanza Quatriglio; Marina Spada; Nello Correale; Moshen Melliti (di origine tunisina); Daniele Luchetti; Giovanni Veronesi (che si avvale di una straordinaria interpretazione di Rocco Papaleo); Matteo Cerami; Luciano Emmer; Giuseppe Ferrara; Antonietta De Lillo; Antonello Grimaldi; Wilma Labate; Vittorio De Seta; Saverio Di Biagio; Roberta Torre; Pasquale Scimeca; Liliana Ginanneschi; Fausto Paravidino; Antonio Lucifero; e Citto Maselli, che chiude il film con una delle immagini più crude. Mostra una prostituta buttata per terra in una stanza di una questura italiana: è la foto che ha fatto il giro sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Eppure, l’articolo 30 cita: “Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati”. (Il Velino)
SANITA’: DOMANI A CATANIA AVVIO LAVORI DEL NUOVO OSPEDALE SAN MARCO
Palermo, 4 dicembre 2008 - Domani, venerdì 5 dicembre, alle ore 11.30, nel quartiere Librino a Catania sarà dato l’avvio ai lavori del nuovo ospedale San Marco e del Centro di eccellenza ortopedico. L’opera, progettata con criteri innovativi, è proiettata al futuro con l’intento di attuare un modello di assistenza ad alta complessità tecnologica e gestionale.
Il San Marco si sostituirà ai presidi dell’Azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania, che verranno alienati e destinati ad altri usi. Il progetto approvato prevede una riduzione dei posti letto dagli originali 1229 a 560, in linea con la tendenza alla deospedalizzazione. Accanto al San Marco sarà realizzato il Centro di eccellenza ortopedico “Gesualdo Clementi”, dotato di 160 posti letto e che rappresenterà un punto di riferimento regionale per la patologia ortopedica. All’avvio dei lavori saranno presenti il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo. Guido Monastra
Il San Marco si sostituirà ai presidi dell’Azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania, che verranno alienati e destinati ad altri usi. Il progetto approvato prevede una riduzione dei posti letto dagli originali 1229 a 560, in linea con la tendenza alla deospedalizzazione. Accanto al San Marco sarà realizzato il Centro di eccellenza ortopedico “Gesualdo Clementi”, dotato di 160 posti letto e che rappresenterà un punto di riferimento regionale per la patologia ortopedica. All’avvio dei lavori saranno presenti il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, il presidente della Regione Raffaele Lombardo e l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo. Guido Monastra
REGIONI: BUFARDECI, CAPACITA’ DI GUARIGIONE NELLA MAGGIORANZA
Palermo, 4 dicembre 2008 - “Saluto con grande soddisfazione la capacità di guarigione della maggioranza che ha approvato altri quattro importanti disegni di legge”. Lo ha detto il vice presidente della Regione e assessore al turismo, Titti Bufardeci. “Tutto questo - ha aggiunto - è frutto soltanto della buona volontà e pazienza di tutti. La ricerca della collaborazione deve essere il principio fondante e fondamentale da declinare in ogni circostanza, soprattutto in quelle gravi e complicate come quelle che viviamo oggi per i troppi nodi giunti contemporaneamente al pettine”. Piero Messina
SANITA’: LOMBARDO, “OSPEDALE SAN MARCO SIMBOLO DI UNA NUOVA SANITA’”
Catania, 5 dicembre 2008 -Si è tenuta stamani, nel quartiere Librino, la posa della prima pietra del nuovo Ospedale San Marco e del Centro di eccellenza ortopedico “Gesualdo Clementi”.
Alla cerimonia hanno preso parte il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, l’assessore alla Sanità, Massimo Russo, il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, i vertici dell’Azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania, il rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca, i massimi responsabili del Consorzio Stabile Uniter, numerosi deputati regionali e nazionali, autorità militari e civili.
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La costruzione dell’ospedale San Marco e del Centro di eccellenza ortopedico rientrano nell’accordo di programma quadro siglato per il settore degli investimenti sanitari, nel 2002, tra il Ministero della Salute, il Ministero dell’Economia e la Regione Siciliana. Il lavori sono stati affidati mediante procedura di appalto concorso al Consorzio Stabile Uniter, per un importo di 125.275.000 euro. Gli scavi per la realizzazione della struttura sono partiti a settembre, la consegna della struttura è prevista per la fine di Ottobre 2011. Rispetto al progetto iniziale, ed in linea con la tendenza alla deospedalizzazione, i posti letto previsti sono 560 a fronte degli originali 1290. A fianco del San Marco sarà costruito il Centro di eccellenza Ortopedico “Gesualdo Clementi” che disporrà di 160 posti letto e che è destinato a rappresentare un punto di riferimento regionale per la patologia ortopedica. Il San Marco si sostituirà ai presidi dell’Azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania che verranno alienati e destinati ad altri usi. Ludovico Licciardello e Guido Monastra
Alla cerimonia hanno preso parte il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, l’assessore alla Sanità, Massimo Russo, il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, i vertici dell’Azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania, il rettore dell’Università di Catania, Antonino Recca, i massimi responsabili del Consorzio Stabile Uniter, numerosi deputati regionali e nazionali, autorità militari e civili.
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La costruzione dell’ospedale San Marco e del Centro di eccellenza ortopedico rientrano nell’accordo di programma quadro siglato per il settore degli investimenti sanitari, nel 2002, tra il Ministero della Salute, il Ministero dell’Economia e la Regione Siciliana. Il lavori sono stati affidati mediante procedura di appalto concorso al Consorzio Stabile Uniter, per un importo di 125.275.000 euro. Gli scavi per la realizzazione della struttura sono partiti a settembre, la consegna della struttura è prevista per la fine di Ottobre 2011. Rispetto al progetto iniziale, ed in linea con la tendenza alla deospedalizzazione, i posti letto previsti sono 560 a fronte degli originali 1290. A fianco del San Marco sarà costruito il Centro di eccellenza Ortopedico “Gesualdo Clementi” che disporrà di 160 posti letto e che è destinato a rappresentare un punto di riferimento regionale per la patologia ortopedica. Il San Marco si sostituirà ai presidi dell’Azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania che verranno alienati e destinati ad altri usi. Ludovico Licciardello e Guido Monastra
RIFIUTI: RAGGIUNTA L’INTESA, TORNANO AL LAVORO I DIPENDENTI DEL CONSORZIO SIMETO AMBIENTE
Catania, 5 dicembre 2008 - Tornano al lavoro i dipendenti del consorzio Simeto ambiente. Questa sera è stata raggiunta un’intesa tra i rappresentanti sindacali della Funzione Pubblica-CGIL, FILT- CISL e UIL Trasporti con l’azienda, che prevede il pagamento delle due mensilità arretrate e della tredicesima a fronte dell’interruzione dello stato di agitazione proclamato il 17 ottobre scorso. L’intesa è stata siglata a Catania, al tavolo di trattative convocato dal Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, per scongiurare il pericolo della precettazione dei lavoratori. Una ipotesi che era stata prospettata dalla prefettura per sbloccare la raccolta dei rifiuti nei diciotto comuni aderenti al consorzio Simeto.
Da domattina i lavoratori torneranno, quindi, al lavoro e le discariche riapriranno i battenti. La situazione tornerà progressivamente alla normalità, mentre entro 24 ore anche la situazione dei pagamenti sarà normalizzata. Soddisfazione per l’esito della vertenza è stato espresso dai rappresentanti sindacali, che per primi avevano sollecitato l’apertura di un tavolo di confronto diretto con il Presidente della Regione. Gregorio Arena
Da domattina i lavoratori torneranno, quindi, al lavoro e le discariche riapriranno i battenti. La situazione tornerà progressivamente alla normalità, mentre entro 24 ore anche la situazione dei pagamenti sarà normalizzata. Soddisfazione per l’esito della vertenza è stato espresso dai rappresentanti sindacali, che per primi avevano sollecitato l’apertura di un tavolo di confronto diretto con il Presidente della Regione. Gregorio Arena
EAS: SARANNO ASSORBITI IN UN RUOLO SPECIALE REGIONALE 400 LAVORATORI
Palermo, 5 dicembre 2008 - L'Assemblea regionale siciliana ha approvato l'articolato del disegno di legge che disciplina il trasferimento del personale dall'Eas, che è in liquidazione, all' Amministrazione regionale.
“Dopo 10 anni - afferma l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Gentile - si è sbloccata l’empasse di un Ente da tempo in liquidazione. Il Governo della Regione - sottolinea l’Assessore - ha attuato la soluzione più opportuna che valorizza le professionalità acquisite dagli oltre 400 lavoratori interessati dal provvedimento. Adesso, gli stessi dipendenti saranno al servizio di altri Uffici regionali, a garanzia delle aspettative di reddito di altrettante famiglie”.
“Gli ex lavoratori Eas - prosegue Gentile – saranno assorbiti in un ruolo speciale ad esaurimento, presso la Presidenza della Regione. Il dopo Eas - conclude l’Assessore - sarà la ricerca e la definizione di un Gestore del servizio idrico integrato attraverso cui sarà possibile procedere alla progettazione ed alla esecuzione delle infrastrutture, utilizzando i fondi Europei 2007-2013, gli stessi fondi che nel corso degli ultimi sono stati persi a causa della mancanza dello stesso Gestore”. Luisa Miccichè
“Dopo 10 anni - afferma l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Luigi Gentile - si è sbloccata l’empasse di un Ente da tempo in liquidazione. Il Governo della Regione - sottolinea l’Assessore - ha attuato la soluzione più opportuna che valorizza le professionalità acquisite dagli oltre 400 lavoratori interessati dal provvedimento. Adesso, gli stessi dipendenti saranno al servizio di altri Uffici regionali, a garanzia delle aspettative di reddito di altrettante famiglie”.
“Gli ex lavoratori Eas - prosegue Gentile – saranno assorbiti in un ruolo speciale ad esaurimento, presso la Presidenza della Regione. Il dopo Eas - conclude l’Assessore - sarà la ricerca e la definizione di un Gestore del servizio idrico integrato attraverso cui sarà possibile procedere alla progettazione ed alla esecuzione delle infrastrutture, utilizzando i fondi Europei 2007-2013, gli stessi fondi che nel corso degli ultimi sono stati persi a causa della mancanza dello stesso Gestore”. Luisa Miccichè
CACCIA: MODIFICATO IL CALENDARIO VENATORIO A SEGUITO DELL’ORDINANZA DEL TAR
Palermo, 5 dicembre 2008 - Palermo - L'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni La Via, ha firmato oggi il decreto con il quale, in attuazione dell'ordinanza del Tar di Palermo del 2 dicembre scorso, viene modificato il calendario venatorio.
Tre i punti oggetto di attenzione da parte del tribunale amministrativo regionale: la caccia alla lepre italica, alla beccaccia e in generale sui valichi di montagna.
"La decisione del Tar - spiega l'assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via - ci lascia un po' perplessi perchè due delle tre osservazioni erano già previste dal precedente calendario e per la terza (la caccia alla beccaccia) si fa riferimento a un parere non vincolante dell'Infs, l'istituto nazionale di fauna selvatica".
In particolare, per quanto riguarda lo stop alla caccia della lepre italica, infatti, l'ordinanza del Tar non ha effetti concreti, visto che il precedente calendario ne aveva già previsto la chiusura al 23 novembre. Così come il divieto di caccia sui valichi di montagna. Per la beccaccia, infine, adesso, si potrà sparare solo fino al 31 dicembre. Fabio De Pasquale
Tre i punti oggetto di attenzione da parte del tribunale amministrativo regionale: la caccia alla lepre italica, alla beccaccia e in generale sui valichi di montagna.
"La decisione del Tar - spiega l'assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via - ci lascia un po' perplessi perchè due delle tre osservazioni erano già previste dal precedente calendario e per la terza (la caccia alla beccaccia) si fa riferimento a un parere non vincolante dell'Infs, l'istituto nazionale di fauna selvatica".
In particolare, per quanto riguarda lo stop alla caccia della lepre italica, infatti, l'ordinanza del Tar non ha effetti concreti, visto che il precedente calendario ne aveva già previsto la chiusura al 23 novembre. Così come il divieto di caccia sui valichi di montagna. Per la beccaccia, infine, adesso, si potrà sparare solo fino al 31 dicembre. Fabio De Pasquale
ENTI LOCALI. SCOMA: “TAGLI ALLE SPESE, SODDISFATTO DA VOTO FAVOREVOLE ARS”
Palermo, 5 dicembre 2008 - “Sono soddisfatto. Dopo una lunga maratona parlamentare, e un percorso non certo semplice, l’Ars ha approvato la legge sul contenimento dei costi e lo status degli amministratori pubblici. Superate le incomprensioni, ieri sera la maggioranza ha dimostrato la giusta compattezza per supportare un’iniziativa legislativa cui la Sicilia non poteva sottrarsi, per non perdere ingenti risorse finanziarie. Ringrazio il Parlamento, l’opposizione, il governo e il presidente della Regione: con il contributo di tutti la legge che è stata approvata evita un taglio da circa 40 milioni di euro da parte dello Stato nei confronti degli Enti locali”.
Lo ha detto l’assessore regionale per la Famiglia, le Politiche sociali e le Autonomie locali, Francesco Scoma, a margine dell’approvazione della legge sullo Status degli amministratori locali e misure di contenimento della spesa pubblica.
La ratio della legge è stata ispirata da una norma della finanziaria nazionale del 2007 che impone un taglio dei costi entro il 30 giugno 2008. La Sicilia ha ottenuto una proroga al 31 dicembre. Se non si fosse adeguata lo Stato avrebbe decurtato del 3% il Fondo delle autonomie.
L’impianto della legge è rimasto sostanzialmente lo stesso. Riduzione di un quinto della composizione delle giunte (e comunque fino ad un massimo di 10 assessori per le città con più di 250 mila abitanti), abrogazione delle indennità per i vice presidenti dei consigli comunali e provinciali. Abolita anche la possibilità di scelta, per consiglieri comunali e provinciali, tra indennità e gettone. Solo gettone di presenza per consiglieri comunali e provinciali che comunque, ogni mese, non potrà superare il 30% della indennità prevista per il sindaco e/o presidente della provincia.
Sì dell’Ars anche all’introduzione dello sbarramento al 5% dalle prossime elezioni amministrative, all’aspettativa non retribuita per sindaci, presidenti provinciali, consiglieri comunali e provinciali, membri delle giunte comunali e provinciali e presidenti di circoscrizione (dei soli comuni capoluoghi di provincia). Restano in vita le circoscrizioni nei comuni con più di 250 mila abitanti (Palermo, Catania e Messina). Per i comuni con popolazione compresa tra 150 mila e 250 mila abitanti sì alle circoscrizioni con forti limitazioni dei costi, mentre sotto i 100 mila abitanti potranno restare in vigore ma senza oneri di spesa.
Approvato anche il divieto di cumulo per sindaco e presidente della provincia: non potranno avere più indennità ma dovranno sceglierne una.
“Tutte le norme approvate - conclude l’assessore Scoma - entreranno subito in vigore. Quelle elettorali, chiaramente, avranno effetto a partire dalle prossime tornate elettorali. Adeguandoci alla norma imposta dalla Finanziaria nazionale, gli uffici hanno calcolato che la Regione avrà un risparmio di circa 50 milioni di euro”. Salvatore Wladimir Pantaleone
Lo ha detto l’assessore regionale per la Famiglia, le Politiche sociali e le Autonomie locali, Francesco Scoma, a margine dell’approvazione della legge sullo Status degli amministratori locali e misure di contenimento della spesa pubblica.
La ratio della legge è stata ispirata da una norma della finanziaria nazionale del 2007 che impone un taglio dei costi entro il 30 giugno 2008. La Sicilia ha ottenuto una proroga al 31 dicembre. Se non si fosse adeguata lo Stato avrebbe decurtato del 3% il Fondo delle autonomie.
L’impianto della legge è rimasto sostanzialmente lo stesso. Riduzione di un quinto della composizione delle giunte (e comunque fino ad un massimo di 10 assessori per le città con più di 250 mila abitanti), abrogazione delle indennità per i vice presidenti dei consigli comunali e provinciali. Abolita anche la possibilità di scelta, per consiglieri comunali e provinciali, tra indennità e gettone. Solo gettone di presenza per consiglieri comunali e provinciali che comunque, ogni mese, non potrà superare il 30% della indennità prevista per il sindaco e/o presidente della provincia.
Sì dell’Ars anche all’introduzione dello sbarramento al 5% dalle prossime elezioni amministrative, all’aspettativa non retribuita per sindaci, presidenti provinciali, consiglieri comunali e provinciali, membri delle giunte comunali e provinciali e presidenti di circoscrizione (dei soli comuni capoluoghi di provincia). Restano in vita le circoscrizioni nei comuni con più di 250 mila abitanti (Palermo, Catania e Messina). Per i comuni con popolazione compresa tra 150 mila e 250 mila abitanti sì alle circoscrizioni con forti limitazioni dei costi, mentre sotto i 100 mila abitanti potranno restare in vigore ma senza oneri di spesa.
Approvato anche il divieto di cumulo per sindaco e presidente della provincia: non potranno avere più indennità ma dovranno sceglierne una.
“Tutte le norme approvate - conclude l’assessore Scoma - entreranno subito in vigore. Quelle elettorali, chiaramente, avranno effetto a partire dalle prossime tornate elettorali. Adeguandoci alla norma imposta dalla Finanziaria nazionale, gli uffici hanno calcolato che la Regione avrà un risparmio di circa 50 milioni di euro”. Salvatore Wladimir Pantaleone
CULTURA: PUBBLICATO IN GURS BANDO PER CONTRIBUTI ATTIVITA’ TEATRALI
Palermo, 5 dicembre 2008 - E’ stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, il decreto che stabilisce ed indica le modalità di accesso ai contributi per le attività teatrali. Vi sono contenuti: gli adempimenti, i criteri e le procedure per beneficiare dei contributi, pari a circa 4 milioni di euro, previsti dalla legge 25/2005 sui teatri siciliani nonché per l’inserimento nel programma annuale per le attività teatrali previsto dalla legge. Il decreto è consultabile sul sito dell’assessorato Beni Culturali all’indirizzo: www.regione.sicilia.it/beniculturali. Le istanze per ottenere i contributi devono essere presentate entro il prossimo 20 dicembre.
“Con questo decreto - ha dichiarato l’assessore regionale i Beni culturali, Antonello Antinoro - ho tenuto fede agli impegni assunti negli incontri di questi mesi con gli enti, gli organismi e le associazioni che popolano il teatro siciliano. Si tratta della prima applicazione della legge e come tale abbiamo dovuto fare una corsa contro il tempo per evitare che, come avvenuto nel 2007, le risorse andassero perdute. Per questo motivo sono stati ristretti i termini di presentazione delle istanze, in relazione alla prossima chiusura dell’esercizio finanziario”.
“Essendo la prima attuazione della legge - ha continuato Antinoro - potrebbero insorgere dei dubbi interpretativi. Per facilitare la presentazione delle istanze e snellire l’iter burocratico ho dato disposizione al servizio promozione e valorizzazione dell’assessorato ed agli uffici di mia diretta collaborazione di fornire informazioni esaustive e dettagliate ai soggetti che vogliano accedere ai contributi”. Laura Compagnino
“Con questo decreto - ha dichiarato l’assessore regionale i Beni culturali, Antonello Antinoro - ho tenuto fede agli impegni assunti negli incontri di questi mesi con gli enti, gli organismi e le associazioni che popolano il teatro siciliano. Si tratta della prima applicazione della legge e come tale abbiamo dovuto fare una corsa contro il tempo per evitare che, come avvenuto nel 2007, le risorse andassero perdute. Per questo motivo sono stati ristretti i termini di presentazione delle istanze, in relazione alla prossima chiusura dell’esercizio finanziario”.
“Essendo la prima attuazione della legge - ha continuato Antinoro - potrebbero insorgere dei dubbi interpretativi. Per facilitare la presentazione delle istanze e snellire l’iter burocratico ho dato disposizione al servizio promozione e valorizzazione dell’assessorato ed agli uffici di mia diretta collaborazione di fornire informazioni esaustive e dettagliate ai soggetti che vogliano accedere ai contributi”. Laura Compagnino
PESCA SPORTIVA. DI MAURO: “DA OGGI L'AMATORE POTRA' PESCARE CON NATANTE”
Palermo, 5 dicembre 2008 - Considerate le osservazioni rilevate su alcuni organi di stampa e le diverse richieste di maggiori precisazioni pervenute all'ufficio competente, per non esporre gli appassionati della pesca sportiva al rischio di vedersi sequestrare le attrezzature, l'assessore alla Cooperazione e Pesca, Roberto Di Mauro, ha introdotto una precisazione nel dispositivo che regola il fermo biologico.
“Già da oggi - ha detto Di Mauro - i pescatori sportivi potranno utilizzare il natante, purché gli amatori si limitino solo all'uso delle lenze fisse, anche se legate a canne, a non più di tre ami e bolentini. Naturalmente, rimane salva l'attività di pesca dalla terra ferma”.
Il divieto all'uso del natante, per gli appassionati della pesca sportiva, era stato stabilito, ha sottolineato l'assessore, “in sede di Consiglio regionale della pesca, in cui è prevista anche la partecipazione del rappresentante della pesca sportiva”.
“In quell'occasione - conclude l’assessore Di Mauro - tutte le associazioni di categorie e sindacali, compresi i rappresentanti del mondo scientifico, avevano evidenziato la difficoltà degli addetti alla vigilanza a mare nel distinguere i veri pescatori sportivi-amatoriali da quelli che, maldestramente, utilizzano natanti iperattrezzati per catturare molto di più rispetto ai cinque chili di pesce consentiti al semplice pescatore sportivo”.
Stefania Sgarlata
“Già da oggi - ha detto Di Mauro - i pescatori sportivi potranno utilizzare il natante, purché gli amatori si limitino solo all'uso delle lenze fisse, anche se legate a canne, a non più di tre ami e bolentini. Naturalmente, rimane salva l'attività di pesca dalla terra ferma”.
Il divieto all'uso del natante, per gli appassionati della pesca sportiva, era stato stabilito, ha sottolineato l'assessore, “in sede di Consiglio regionale della pesca, in cui è prevista anche la partecipazione del rappresentante della pesca sportiva”.
“In quell'occasione - conclude l’assessore Di Mauro - tutte le associazioni di categorie e sindacali, compresi i rappresentanti del mondo scientifico, avevano evidenziato la difficoltà degli addetti alla vigilanza a mare nel distinguere i veri pescatori sportivi-amatoriali da quelli che, maldestramente, utilizzano natanti iperattrezzati per catturare molto di più rispetto ai cinque chili di pesce consentiti al semplice pescatore sportivo”.
Stefania Sgarlata
FORESTALI: SODDISFAZIONE LA VIA PER APPROVAZIONE EMENDAMENTO
Palermo, 5 dicembre 2008 - “Una norma che dà serenità e sicurezza a migliaia di persone che attendevano l’adeguamento del contratto di lavoro, già scaduto nel 2003. Dopo l’approvazione definitiva della legge, che avverrà la prossima settimana, entro tempi brevi i lavoratori riceveranno le spettanze arretrate”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Giovanni La Via, commentando l’approvazione da parte dell’Assemblea regionale dell’emendamento che stanzia 72 milioni di euro per i lavoratori forestali. Fabio De Pasquale
AST: CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA REVOCA FUNZIONI A VINCENZO GIAMBRONE
Palermo, 5 dicembre 2008 - Il Consiglio di sorveglianza dell’Ast (Azienda Siciliana Trasporti), nell’ambito delle proprie attribuzioni, ha ritenuto oggi di dovere revocare a Vincenzo Giambrone le funzioni di presidente del Consiglio di gestione della società. In attesa della nuova nomina sarà l’intero consiglio a portare avanti la gestione. Le decisione del Consiglio di sorveglianza è stata assunta considerate le difficoltà gestionali e operative che si sono venute a determinare a seguito di contrasti con altri organi societari.
URBANISTICA: SICILIA, NORME E PROCEDURE SARANNO SEMPLIFICATE
Palermo, 4 dicembre 2008 - L'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giuseppe Sorbello, ha trasmesso in giunta il disegno di legge per semplificare le procedure in materia urbanistica.
“Con questo disegno di legge - afferma Sorbello - apporteremo una serie di modifiche alla vigente materia urbanistica con lo scopo di giungere a una più efficace azione amministrativa sia regionale che comunale, in attuazione anche del principio di semplificazione dei procedimenti amministrativi e di sussidiarietà fra i Comuni e la Regione”.
Il disegno di legge è composto da nove articoli che vanno dallo snellimento delle procedure amministrative all'accelerazione dell'iter approvativo degli strumenti urbanistici, dall'abrogazione di alcune norme sui Prg alla modifica di alcuni articoli della legge urbanistica fondamentale della Regione siciliana. Nell'articolato trasmesso in giunta per l’approvazione, si trova una norma che intende meglio disciplinare l'intervento di edilizia residenziale sovvenzionata, agevolata e convenzionata oggetto di finanziamento pubblico. Sarà semplificata la procedura amministrativa riguardante la sostituzione delle opere relative alle attrazioni dei parchi di divertimento. Infine è prevista l'istituzione dell'Osservatorio regionale dell'abusivismo edilizio per poter acquisire i dati da tutti i comuni della Sicilia e poterli così elaborare per avere un quadro completo della situazione. Enzo Fricano
“Con questo disegno di legge - afferma Sorbello - apporteremo una serie di modifiche alla vigente materia urbanistica con lo scopo di giungere a una più efficace azione amministrativa sia regionale che comunale, in attuazione anche del principio di semplificazione dei procedimenti amministrativi e di sussidiarietà fra i Comuni e la Regione”.
Il disegno di legge è composto da nove articoli che vanno dallo snellimento delle procedure amministrative all'accelerazione dell'iter approvativo degli strumenti urbanistici, dall'abrogazione di alcune norme sui Prg alla modifica di alcuni articoli della legge urbanistica fondamentale della Regione siciliana. Nell'articolato trasmesso in giunta per l’approvazione, si trova una norma che intende meglio disciplinare l'intervento di edilizia residenziale sovvenzionata, agevolata e convenzionata oggetto di finanziamento pubblico. Sarà semplificata la procedura amministrativa riguardante la sostituzione delle opere relative alle attrazioni dei parchi di divertimento. Infine è prevista l'istituzione dell'Osservatorio regionale dell'abusivismo edilizio per poter acquisire i dati da tutti i comuni della Sicilia e poterli così elaborare per avere un quadro completo della situazione. Enzo Fricano
UE: CIMINO, “UNA PROGRAMMAZIONE CONCENTRATA E NON PIU’ PARCELLIZATA”
REGGIO CALABRIA, 4 dicembre 2008 - “Credo che il giudizio più corretto su come sono stati utilizzati i fondi europei nel Mezzogiorno l’abbia espresso il commissario Danita Hubner. Con autorevolezza, dopo aver visto con i propri occhi quanto è stato fatto. La Hubner ha detto che, forse, alcuni interventi sono stati frammentari e polverizzati, ma ha aggiunto che, nel complesso, i fondi europei, nel Sud d’Italia, sono stati spesi bene. Tocca a noi, adesso, utilizzare al meglio le risorse della programmazione 2007-2013”.
Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino, rappresentando il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, stamattina a Reggio Calabria, al convegno organizzato dal ministero dello Sviluppo economico “Un ponte tra due stagioni”.
Cimino ha partecipato ala tavola rotonda con gli altri governatori nel corso della quale è stato affrontato e dibattuto il tema dell’efficacia delle politiche di sviluppo per il Sud. Una giornata di studi e riflessioni sul Mezzogiorno, quella andata in scena questa mattina alla presenza del sottosegretario Gianfranco Miccichè, con delega per il Cipe, i ministri Claudio Scajola e Raffaele Fitto, il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni e la stessa Hubner che ha concluso i lavori.
“I prossimi anni - ha sottolineato Cimino - saranno cruciali per il Meridione. In Sicilia, tra l’altro, noi contiamo di utilizzare al meglio le opportunità che ci vengono offerte. Ricordo che, per la prima volta, le risorse europee, quelle nazionali e quelle regionali verranno coordinate in un’unica voce. Un fatto, questo, che eviterà la polverizzazione degli interventi, rendendo i risultati più facili da ‘leggere’ e più trasparenti”.
“L’importante è dotarsi - prosegue ancora Cimino - di una visione strategica. In questo senso, il lavoro svolto da Gabriella Palocci, per anni alla guida della Programmazione siciliana, è stato importante. Come sono notevolmente importanti le nuove linee strategiche indicate dal suo successore, Robert Leonardi, che ha individuato tre grandi filoni sui quali indirizzare le risorse della nuova programmazione: completamento della rete autostradale e, in generale, miglioramento della viabilità, mettendo dentro anche il progetto per il ponte sullo Stretto di Messina; modernizzazione dei porti della Sicilia, che dovrà diventare una piattaforma logistica in grado di intercettare i grandi flussi commerciali del Mediterraneo; valorizzazione dei beni culturali in chiave turistica”.
Positivo il commento del Ragioniere generale della Regione Siciliana, Enzo Emanuele. “Nella nuova programmazione delle risorse - ha affermato - dovremo puntare sulla realizzazione delle grandi infrastrutture, costringendo Anas e Ferrovie a produrre progetti per il Sud in generale e per la Sicilia in particolare”. Giancarlo Felice
Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino, rappresentando il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, stamattina a Reggio Calabria, al convegno organizzato dal ministero dello Sviluppo economico “Un ponte tra due stagioni”.
Cimino ha partecipato ala tavola rotonda con gli altri governatori nel corso della quale è stato affrontato e dibattuto il tema dell’efficacia delle politiche di sviluppo per il Sud. Una giornata di studi e riflessioni sul Mezzogiorno, quella andata in scena questa mattina alla presenza del sottosegretario Gianfranco Miccichè, con delega per il Cipe, i ministri Claudio Scajola e Raffaele Fitto, il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni e la stessa Hubner che ha concluso i lavori.
“I prossimi anni - ha sottolineato Cimino - saranno cruciali per il Meridione. In Sicilia, tra l’altro, noi contiamo di utilizzare al meglio le opportunità che ci vengono offerte. Ricordo che, per la prima volta, le risorse europee, quelle nazionali e quelle regionali verranno coordinate in un’unica voce. Un fatto, questo, che eviterà la polverizzazione degli interventi, rendendo i risultati più facili da ‘leggere’ e più trasparenti”.
“L’importante è dotarsi - prosegue ancora Cimino - di una visione strategica. In questo senso, il lavoro svolto da Gabriella Palocci, per anni alla guida della Programmazione siciliana, è stato importante. Come sono notevolmente importanti le nuove linee strategiche indicate dal suo successore, Robert Leonardi, che ha individuato tre grandi filoni sui quali indirizzare le risorse della nuova programmazione: completamento della rete autostradale e, in generale, miglioramento della viabilità, mettendo dentro anche il progetto per il ponte sullo Stretto di Messina; modernizzazione dei porti della Sicilia, che dovrà diventare una piattaforma logistica in grado di intercettare i grandi flussi commerciali del Mediterraneo; valorizzazione dei beni culturali in chiave turistica”.
Positivo il commento del Ragioniere generale della Regione Siciliana, Enzo Emanuele. “Nella nuova programmazione delle risorse - ha affermato - dovremo puntare sulla realizzazione delle grandi infrastrutture, costringendo Anas e Ferrovie a produrre progetti per il Sud in generale e per la Sicilia in particolare”. Giancarlo Felice
INDUSTRIA: APPROVATA LA NORMA PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE
di Santina Scolaro
Palermo, 4 dicembre 2008 - “Abbiamo approvato un disegno di legge, che giudico fondamentale per favorire i processi di sviluppo del settore produttivo siciliano. Il provvedimento si inserisce nel quadro del complessivo potenziamento del sistema imprenditoriale nei suoi vari settori. Grazie ad esso sarà possibile dare risposte in tempi brevi alle attese dell'imprenditoria sana della nostra terra alle prese con le numerose sfide che bisognerà affrontare nel prossimo futuro, anche in considerazione del progressivo allargamento dell’Unione Europea”. Questo il commento dell'assessore regionale all' Industria, Pippo Gianni, all'approvazione del disegno di legge, “Disposizioni per favorire lo sviluppo del settore industriale in Sicilia”.
Il documento si caratterizza per la selettività degli interventi, che si focalizzano verso settori ben definiti in relazione all’impatto atteso sul sistema produttivo e la riqualificazione della relativa spesa verso interventi a maggiore valore aggiunto. Di seguito sintesi degli articoli.
Articolo 1: aiuti agli investimenti. Si prevede l’introduzione di un regime di aiuti diretto a sostenere lo sviluppo ed il potenziamento tecnologico del sistema industriale siciliano di qualità. L’intervento, finalizzato a consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano maggiormente competitivo, si rivolge all’imprenditoria esistente in possesso di particolari caratteristiche di solidità finanziaria, di capacità di affrontare il mercato con successo e di affidabilità, anche per l’adeguatezza del livello tecnologico delle proprie produzioni e si caratterizza, quindi, per una marcata selettività. Sempre in vista della massima flessibilità, si intende consentire, sulla base dei provvedimenti sopra menzionati e, naturalmente, nei limiti dei massimali d’aiuto consentiti dalla Commissione europea, la fruizione dell’aiuto anche scegliendo un mix personalizzato di forme di trasferimento tra contributo in conto impianti (fruibile anche sotto forma di credito d’imposta) e contributo in c/interessi o finanziamento agevolato.
Con l’articolo 2, Promozione della nuova imprenditoria e sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile, si autorizza l’Assessorato dell’Industria a concedere, in collegamento con la precedente programmazione, agevolazioni in favore di iniziative di investimento proposte da piccole e medie imprese, di nuova costituzione o a prevalente partecipazione giovanile o femminile. L’intervento è diretto a sostenere, attività che possono portare nuova linfa e nuove prospettive nel tessuto produttivo siciliano e che tuttavia comportano un maggiore grado di incertezza in relazione ai ritorni (nel senso più ampio possibile del termine), per il settore pubblico. Si tratta di progetti di investimento caratterizzati da maggiore rischiosità in relazione alle caratteristiche dei soggetti che li intraprendono o dell’oggetto delle attività imprenditoriali. I tratti comuni di queste tipologie di investimento - tra cui progetti di spin-off, anche derivanti dal mondo della ricerca, attività di incubazione di impresa - sono rappresentati dalle condizioni di debolezza che i proponenti si trovano a fronteggiare, con riferimento all’accesso al credito, alle necessità di un supporto finanziario specifico per la fase di avvio, all’esigenza di know-how manageriale ed al contenuto volume finanziario dell’iniziativa.
Al fine di agevolare l’avvio delle nuove iniziative imprenditoriali, è prevista la concessione, in regime de minimis, di contributi a copertura totale dei costi sostenuti nel primo anno di vita per la costituzione e il tutoraggio nonché, in misura scalare, per la copertura delle spese sostenute dall’impresa per servizi di assistenza tecnica, economica, giuridica e commerciale (servizi reali) dal primo al terzo anno. Scopo della norma è evitare che l’impresa possa, durante la prima fase della propria esistenza, nella quale la produzione di reddito è notoriamente limitata o nulla, trovarsi in situazione di crisi finanziaria.
Articolo 3:Iniziative agevolabili nel settore dell’energia. L’intervento mira a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie energetiche, agroenergetiche e biocarburanti, a sostenere l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali e la riduzione delle emissioni climalteranti, l’efficienza energetica, il risparmio energetico e un utilizzo razionale dell’energia, nonché a sostenere investimenti che introducono nel ciclo produttivo tecnologie per la prevenzione dell’inquinamento ovvero dotano l’organizzazione aziendale di sistemi efficaci di gestione dell’ambiente.
Articolo 4: Tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’intervento, nel quadro di un complessivo potenziamento della capacità competitiva del sistema delle piccole e medie imprese siciliane, è specificamente rivolto ad incentivare, mediante la concessione di contributi in regime de minimis, la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei settori manifatturieri, nonché a favorire la nascita di nuove piccole e medie imprese di servizi nell’ambito delle applicazioni delle suddette tecnologie., nonché favorire la nascita di nuove piccole e medie aziende attive nel settore dell’e-commerce.
Articolo 5: Aiuti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Prevede la possibilità di concessione di aiuti alle imprese singole o associate, per la realizzazione di progetti di ricerca industriale sviluppo sperimentale e innovazione.
L’articolo 6: Contratti di programma regionali per lo sviluppo delle attività industriali. Introduce una nuova specifica figura di contratti di programma, riservata alle iniziative concernenti grandi investimenti diretti allo sviluppo integrato del territorio, aventi contenuto innovativo, riguardanti le attività industriali, inclusa la produzione di energia da fonti rinnovabili, quelle di ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo sperimentale. Obiettivo dell’intervento è attrarre, con forme di incentivazione negoziate, nuovi grandi investimenti nel territorio e, nel contempo, promuovere un indotto stabile e qualificato attraverso il coinvolgimento nei nuovi programmi industriali delle imprese esistenti sul territorio stesso, anche incentivandole a fare sistema.
L’articolo 7: Finanziamenti alle commesse. L’intervento è destinato al finanziamento pari al 50 per cento dell’ammontare delle forniture e lavorazioni acquisite da piccole e medie imprese industriali, ivi comprese le artigiane, operanti in Sicilia, supportando come meccanismo che prevede la possibilità di riutilizzo dell’importo finanziato nell’arco di un triennio, la gestione finanziaria delle commesse pubbliche o private, acquisite ovvero acquisende, mediante l’anticipazione pro quota dei costi della materia prima e del lavoro.
Sulla base del massimale di aiuto concedibile in regime de minimis, si stima che l’ammontare massimo del finanziamento erogabile a ciascuna impresa possa raggiungere i 2 milioni di euro.
L’articolo 8: Contributi in conto interessi per il consolidamento di passività onerose.
Consente di corrispondere contributi in conto interessi per i finanziamenti concessi da banche convenzionate, per il consolidamento a medio termine delle passività a breve. Lo strumento è finalizzato a favorire il rafforzamento della struttura patrimoniale delle piccole e medie imprese siciliane operanti nel settore estrattivo, manifatturiero e dei servizi, e a facilitare il rapporto con il sistema creditizio e finanziario.
Si prevede rientrino nell’operatività dello strumento le seguenti operazioni: finanziamenti concessi da banche alle imprese destinati ad operazioni di consolidamento a medio termine di passività a breve (debiti verso banche entro l’esercizio, in essere ad una certa data);
Piani di rientro, scadenti entro l’esercizio, inerenti a debiti incagliati ed in sofferenza presso il sistema bancario.
L’agevolazione, concedibile anche a fronte dei costi di acquisizione delle garanzie a fronte del finanziamento, è condizionata all’aumento dei mezzi propri dell’impresa beneficiaria, pari almeno al 10 per cento del finanziamento concesso. La misura è destinata a raggiungere un obiettivo di interesse generale, fornendo un supporto decisivo alla struttura finanziaria delle imprese siciliane, nel delicato momento di crisi che si sta vivendo.
Articolo 9: Fondo a gestione separata. Si tratta di un fondo di garanzia.
L’articolo 10: presiti partecipativi. Sostituisce i commi da 1 a 9 dell’articolo 26 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25, in materia di prestiti partecipativi, già sostituito dall’articolo 2 della legge regionale 27 settembre 1995, n. 66. L’ulteriore parziale novella si rende necessaria per adeguare la normativa ai vigenti orientamenti comunitari in materia di interventi in favore del capitale di rischio e, in particolare, alle previsioni del Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 in materia di aiuti sotto forma di capitale di rischio.
La misura è destinata a raggiungere un obiettivo di interesse generale, affrontando una disfunzione di mercato, rappresentata dal favorire la partecipazione di capitale privato a finanziamento di programmi di sviluppo di piccole e medie imprese.
Il regime è destinato alle sole piccole e medie imprese (le disposizioni sostituite prevedevano, invece, anche l’intervento a favore delle grandi imprese) e, al fine di rispondere alle richiamate previsioni comunitarie, non contempla la concessione di alcun tipo di aiuto, né di garanzie personali (il regime originario prevedeva la concessione di un contributo in conto interessi e concessione di garanzia, cosa che, nella logica del capitale di rischio indurrebbe la Commissione ad interpretare la stessa come una limitazione inammissibile del rendimento per l’investitore pubblico). Gli articoli 11 e 12: accertamenti di spesa e controlli e norme di salvaguardia comunitaria, sono articoli tecnici
Infine, l’articolo 13: Norme per favorire i progetti di investimento alle imprese ubicate in zone agricole svantaggiate, destina una quota pari al 20 % delle risorse della legge ai contributi per progetti di investimento alle imprese industriali che verranno ubicate in zone agricole svantaggiate.
Palermo, 4 dicembre 2008 - “Abbiamo approvato un disegno di legge, che giudico fondamentale per favorire i processi di sviluppo del settore produttivo siciliano. Il provvedimento si inserisce nel quadro del complessivo potenziamento del sistema imprenditoriale nei suoi vari settori. Grazie ad esso sarà possibile dare risposte in tempi brevi alle attese dell'imprenditoria sana della nostra terra alle prese con le numerose sfide che bisognerà affrontare nel prossimo futuro, anche in considerazione del progressivo allargamento dell’Unione Europea”. Questo il commento dell'assessore regionale all' Industria, Pippo Gianni, all'approvazione del disegno di legge, “Disposizioni per favorire lo sviluppo del settore industriale in Sicilia”.
Il documento si caratterizza per la selettività degli interventi, che si focalizzano verso settori ben definiti in relazione all’impatto atteso sul sistema produttivo e la riqualificazione della relativa spesa verso interventi a maggiore valore aggiunto. Di seguito sintesi degli articoli.
Articolo 1: aiuti agli investimenti. Si prevede l’introduzione di un regime di aiuti diretto a sostenere lo sviluppo ed il potenziamento tecnologico del sistema industriale siciliano di qualità. L’intervento, finalizzato a consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano maggiormente competitivo, si rivolge all’imprenditoria esistente in possesso di particolari caratteristiche di solidità finanziaria, di capacità di affrontare il mercato con successo e di affidabilità, anche per l’adeguatezza del livello tecnologico delle proprie produzioni e si caratterizza, quindi, per una marcata selettività. Sempre in vista della massima flessibilità, si intende consentire, sulla base dei provvedimenti sopra menzionati e, naturalmente, nei limiti dei massimali d’aiuto consentiti dalla Commissione europea, la fruizione dell’aiuto anche scegliendo un mix personalizzato di forme di trasferimento tra contributo in conto impianti (fruibile anche sotto forma di credito d’imposta) e contributo in c/interessi o finanziamento agevolato.
Con l’articolo 2, Promozione della nuova imprenditoria e sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile, si autorizza l’Assessorato dell’Industria a concedere, in collegamento con la precedente programmazione, agevolazioni in favore di iniziative di investimento proposte da piccole e medie imprese, di nuova costituzione o a prevalente partecipazione giovanile o femminile. L’intervento è diretto a sostenere, attività che possono portare nuova linfa e nuove prospettive nel tessuto produttivo siciliano e che tuttavia comportano un maggiore grado di incertezza in relazione ai ritorni (nel senso più ampio possibile del termine), per il settore pubblico. Si tratta di progetti di investimento caratterizzati da maggiore rischiosità in relazione alle caratteristiche dei soggetti che li intraprendono o dell’oggetto delle attività imprenditoriali. I tratti comuni di queste tipologie di investimento - tra cui progetti di spin-off, anche derivanti dal mondo della ricerca, attività di incubazione di impresa - sono rappresentati dalle condizioni di debolezza che i proponenti si trovano a fronteggiare, con riferimento all’accesso al credito, alle necessità di un supporto finanziario specifico per la fase di avvio, all’esigenza di know-how manageriale ed al contenuto volume finanziario dell’iniziativa.
Al fine di agevolare l’avvio delle nuove iniziative imprenditoriali, è prevista la concessione, in regime de minimis, di contributi a copertura totale dei costi sostenuti nel primo anno di vita per la costituzione e il tutoraggio nonché, in misura scalare, per la copertura delle spese sostenute dall’impresa per servizi di assistenza tecnica, economica, giuridica e commerciale (servizi reali) dal primo al terzo anno. Scopo della norma è evitare che l’impresa possa, durante la prima fase della propria esistenza, nella quale la produzione di reddito è notoriamente limitata o nulla, trovarsi in situazione di crisi finanziaria.
Articolo 3:Iniziative agevolabili nel settore dell’energia. L’intervento mira a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, attivando filiere produttive di tecnologie energetiche, agroenergetiche e biocarburanti, a sostenere l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali e la riduzione delle emissioni climalteranti, l’efficienza energetica, il risparmio energetico e un utilizzo razionale dell’energia, nonché a sostenere investimenti che introducono nel ciclo produttivo tecnologie per la prevenzione dell’inquinamento ovvero dotano l’organizzazione aziendale di sistemi efficaci di gestione dell’ambiente.
Articolo 4: Tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’intervento, nel quadro di un complessivo potenziamento della capacità competitiva del sistema delle piccole e medie imprese siciliane, è specificamente rivolto ad incentivare, mediante la concessione di contributi in regime de minimis, la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei settori manifatturieri, nonché a favorire la nascita di nuove piccole e medie imprese di servizi nell’ambito delle applicazioni delle suddette tecnologie., nonché favorire la nascita di nuove piccole e medie aziende attive nel settore dell’e-commerce.
Articolo 5: Aiuti per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. Prevede la possibilità di concessione di aiuti alle imprese singole o associate, per la realizzazione di progetti di ricerca industriale sviluppo sperimentale e innovazione.
L’articolo 6: Contratti di programma regionali per lo sviluppo delle attività industriali. Introduce una nuova specifica figura di contratti di programma, riservata alle iniziative concernenti grandi investimenti diretti allo sviluppo integrato del territorio, aventi contenuto innovativo, riguardanti le attività industriali, inclusa la produzione di energia da fonti rinnovabili, quelle di ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo sperimentale. Obiettivo dell’intervento è attrarre, con forme di incentivazione negoziate, nuovi grandi investimenti nel territorio e, nel contempo, promuovere un indotto stabile e qualificato attraverso il coinvolgimento nei nuovi programmi industriali delle imprese esistenti sul territorio stesso, anche incentivandole a fare sistema.
L’articolo 7: Finanziamenti alle commesse. L’intervento è destinato al finanziamento pari al 50 per cento dell’ammontare delle forniture e lavorazioni acquisite da piccole e medie imprese industriali, ivi comprese le artigiane, operanti in Sicilia, supportando come meccanismo che prevede la possibilità di riutilizzo dell’importo finanziato nell’arco di un triennio, la gestione finanziaria delle commesse pubbliche o private, acquisite ovvero acquisende, mediante l’anticipazione pro quota dei costi della materia prima e del lavoro.
Sulla base del massimale di aiuto concedibile in regime de minimis, si stima che l’ammontare massimo del finanziamento erogabile a ciascuna impresa possa raggiungere i 2 milioni di euro.
L’articolo 8: Contributi in conto interessi per il consolidamento di passività onerose.
Consente di corrispondere contributi in conto interessi per i finanziamenti concessi da banche convenzionate, per il consolidamento a medio termine delle passività a breve. Lo strumento è finalizzato a favorire il rafforzamento della struttura patrimoniale delle piccole e medie imprese siciliane operanti nel settore estrattivo, manifatturiero e dei servizi, e a facilitare il rapporto con il sistema creditizio e finanziario.
Si prevede rientrino nell’operatività dello strumento le seguenti operazioni: finanziamenti concessi da banche alle imprese destinati ad operazioni di consolidamento a medio termine di passività a breve (debiti verso banche entro l’esercizio, in essere ad una certa data);
Piani di rientro, scadenti entro l’esercizio, inerenti a debiti incagliati ed in sofferenza presso il sistema bancario.
L’agevolazione, concedibile anche a fronte dei costi di acquisizione delle garanzie a fronte del finanziamento, è condizionata all’aumento dei mezzi propri dell’impresa beneficiaria, pari almeno al 10 per cento del finanziamento concesso. La misura è destinata a raggiungere un obiettivo di interesse generale, fornendo un supporto decisivo alla struttura finanziaria delle imprese siciliane, nel delicato momento di crisi che si sta vivendo.
Articolo 9: Fondo a gestione separata. Si tratta di un fondo di garanzia.
L’articolo 10: presiti partecipativi. Sostituisce i commi da 1 a 9 dell’articolo 26 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25, in materia di prestiti partecipativi, già sostituito dall’articolo 2 della legge regionale 27 settembre 1995, n. 66. L’ulteriore parziale novella si rende necessaria per adeguare la normativa ai vigenti orientamenti comunitari in materia di interventi in favore del capitale di rischio e, in particolare, alle previsioni del Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 in materia di aiuti sotto forma di capitale di rischio.
La misura è destinata a raggiungere un obiettivo di interesse generale, affrontando una disfunzione di mercato, rappresentata dal favorire la partecipazione di capitale privato a finanziamento di programmi di sviluppo di piccole e medie imprese.
Il regime è destinato alle sole piccole e medie imprese (le disposizioni sostituite prevedevano, invece, anche l’intervento a favore delle grandi imprese) e, al fine di rispondere alle richiamate previsioni comunitarie, non contempla la concessione di alcun tipo di aiuto, né di garanzie personali (il regime originario prevedeva la concessione di un contributo in conto interessi e concessione di garanzia, cosa che, nella logica del capitale di rischio indurrebbe la Commissione ad interpretare la stessa come una limitazione inammissibile del rendimento per l’investitore pubblico). Gli articoli 11 e 12: accertamenti di spesa e controlli e norme di salvaguardia comunitaria, sono articoli tecnici
Infine, l’articolo 13: Norme per favorire i progetti di investimento alle imprese ubicate in zone agricole svantaggiate, destina una quota pari al 20 % delle risorse della legge ai contributi per progetti di investimento alle imprese industriali che verranno ubicate in zone agricole svantaggiate.
FORMAZIONE APPRENDISTI: PROROGA AL 19 DICEMBRE PER RICHIEDERE I VOUCHER
Palermo, 4 dicembre 2008- È stato rinviato al 19 dicembre 2008 il termine per la presentazione la richiesta di assegnazione del voucher formativo della sezione D del Catalogo regionale dell'Offerta formativa. Il termine precedente era il 12 dicembre.
Il bando per l'assegnazione dei voucher è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n. 52 del 14 novembre scorso. Sulla Gurs n. 55 del 28 novembre è stato pubblicato l'elenco dei 566 percorsi formativi ammessi al Catalogo. L'elenco si può consultare sul sito www.catalogovouchersicilia.it e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. La sezione D del Catalogo riguarda la formazione per gli apprendisti delle aziende siciliane, di età compresa tra i 16 e i 29 anni, che intendono seguire uno dei corsi di formazione inseriti nel catalogo regionale dell'offerta formativa. Gli apprendisti, in accordo con l'impresa per cui lavorano, potranno scegliere il percorso formativo più indicato e incaricare l'ente formativo, tra quelli accreditati, che organizza il corso. Gli enti formativi, scelti per lo svolgimento dei corsi, dovranno presentare la richiesta di assegnazione del voucher on line, sul portale www.catalogovouchersicilia.it. È la prima volta, in Sicilia, che viene attuato questo strumento.
I fondi ammontano a 16.679.260 euro. L'ammontare di ciascun voucher sarà di 4.320 euro. Se le richieste di assegnazione dei voucher saranno superiori alla disponibilità finanziaria, sarà stilata una graduatoria, nella quale sarà data priorità ai candidati con contratto di apprendistato meno recente.
L'elenco dei percorsi formativi comprende, tra le altre, figure dei settori dell'edilizia, della ristorazione e della pasticceria, dell'eno - gastronomia, del turismo, dell'elettromeccanica, dell'impiantistica termo - idraulica, delle costruzioni nautiche, dell'animazione e del tempo libero, della gestione aziendale e del marketing, del commercio e dell'estetica.
I percorsi formativi dovranno partire entro tre mesi dalla pubblicazione in catalogo, con un minimo di 8 apprendisti e un massimo di 25, e concludersi entro due anni.
Stanislao Lauricina
Il bando per l'assegnazione dei voucher è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana n. 52 del 14 novembre scorso. Sulla Gurs n. 55 del 28 novembre è stato pubblicato l'elenco dei 566 percorsi formativi ammessi al Catalogo. L'elenco si può consultare sul sito www.catalogovouchersicilia.it e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. La sezione D del Catalogo riguarda la formazione per gli apprendisti delle aziende siciliane, di età compresa tra i 16 e i 29 anni, che intendono seguire uno dei corsi di formazione inseriti nel catalogo regionale dell'offerta formativa. Gli apprendisti, in accordo con l'impresa per cui lavorano, potranno scegliere il percorso formativo più indicato e incaricare l'ente formativo, tra quelli accreditati, che organizza il corso. Gli enti formativi, scelti per lo svolgimento dei corsi, dovranno presentare la richiesta di assegnazione del voucher on line, sul portale www.catalogovouchersicilia.it. È la prima volta, in Sicilia, che viene attuato questo strumento.
I fondi ammontano a 16.679.260 euro. L'ammontare di ciascun voucher sarà di 4.320 euro. Se le richieste di assegnazione dei voucher saranno superiori alla disponibilità finanziaria, sarà stilata una graduatoria, nella quale sarà data priorità ai candidati con contratto di apprendistato meno recente.
L'elenco dei percorsi formativi comprende, tra le altre, figure dei settori dell'edilizia, della ristorazione e della pasticceria, dell'eno - gastronomia, del turismo, dell'elettromeccanica, dell'impiantistica termo - idraulica, delle costruzioni nautiche, dell'animazione e del tempo libero, della gestione aziendale e del marketing, del commercio e dell'estetica.
I percorsi formativi dovranno partire entro tre mesi dalla pubblicazione in catalogo, con un minimo di 8 apprendisti e un massimo di 25, e concludersi entro due anni.
Stanislao Lauricina
LAVORO: INCARDONA INCONTRA LAVORATORI CALL CENTER OMNIA
Palermo, 4 dicembre 2008 - L’assessore al Lavoro, Carmelo Incardona, ha incontrato una delegazione dei lavoratori del call center Omnia di Palermo che, il 13 novembre scorso, hanno ricevuto il preavviso di licenziamento. L'azienda, che gestisce il servizio clientela della Wind, non ha ottenuto il rinnovo della commessa e ha deciso di chiudere la sede palermitana, che occupa 100 dipendenti. Alla riunione erano presenti Dario Falzone, assessore provinciale alle Attività produttive, il consigliere comunale di Palermo Leopoldo Piampiano e il dirigente del Dipartimento Lavoro, Giovanni Bologna. L'assessore ha detto ai lavoratori che avvierà i contatti con gli uffici del sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, per individuare le soluzioni possibili per scongiurare i licenziamenti, e organizzerà, poi, un incontro con i rappresentanti di Omnia e Wind per affrontare il nodo delle eventuali possibilità di ricollocazione del personale.
Stanislao Lauricina
Stanislao Lauricina
COMMERCIO: DI MAURO ASSEGNA LO STATUS DI “ECONOMIA TURISTICA E CITTA' D'ARTE” A COMUNI SICILIANI
Palermo, 4 dicembre 2008 - L'assessore regionale alla Cooperazione e Commercio, Roberto Di Mauro, ha firmato il decreto che riconosce lo status di “Comune ad economia turistica e città d'arte” a Blufi e Balestrate in provincia di Palermo, ad Agira, nell'ennese, a Calatafimi-Segesta (Tp) e a Solarino (Sr), che vanno ad aggiungersi ai nove già individuati con precedente decreto.
Inoltre, nel corso della seduta di ieri, l'Osservatorio regionale per il commercio, presieduto dall'assessore, ha esaminato e approvato anche le istanze di Santo Stefano di Camastra, Mongiuffi Melia e Letojanni per la provincia di Messina; Trapani, Alcamo, Custonaci e San Vito Lo Capo per la provincia di Trapani; Sciacca, Cammarata e Burgio per la provincia di Agrigento; Gangi e Misilmeri per la provincia Palermo; Piazza Armerina per la provincia di Enna; Sant’Alfio per la provincia di Catania e Modica per la provincia di Ragusa.
Nel redigere il nuovo elenco, l'assessore Di Mauro ha spiegato che “è stata data una corsia preferenziale agli esercizi commerciali di quei comuni che per loro prerogativa hanno un flusso turistico e capacità ricettiva tali da risultare, più di altri, luogo d’attrazione. In questo periodo così difficile, potranno avvalersi del beneficio e dell'opportunità di orari d’apertura particolari nei domenicali e festivi”, così come prevede la legge 28.
I comuni interessati saranno tenuti a inviare al dipartimento competente, ogni due anni, una relazione dettagliata per la verifica degli effetti economici e commerciali prodotti dallo stesso riconoscimento. Stefania Sgarlata
Inoltre, nel corso della seduta di ieri, l'Osservatorio regionale per il commercio, presieduto dall'assessore, ha esaminato e approvato anche le istanze di Santo Stefano di Camastra, Mongiuffi Melia e Letojanni per la provincia di Messina; Trapani, Alcamo, Custonaci e San Vito Lo Capo per la provincia di Trapani; Sciacca, Cammarata e Burgio per la provincia di Agrigento; Gangi e Misilmeri per la provincia Palermo; Piazza Armerina per la provincia di Enna; Sant’Alfio per la provincia di Catania e Modica per la provincia di Ragusa.
Nel redigere il nuovo elenco, l'assessore Di Mauro ha spiegato che “è stata data una corsia preferenziale agli esercizi commerciali di quei comuni che per loro prerogativa hanno un flusso turistico e capacità ricettiva tali da risultare, più di altri, luogo d’attrazione. In questo periodo così difficile, potranno avvalersi del beneficio e dell'opportunità di orari d’apertura particolari nei domenicali e festivi”, così come prevede la legge 28.
I comuni interessati saranno tenuti a inviare al dipartimento competente, ogni due anni, una relazione dettagliata per la verifica degli effetti economici e commerciali prodotti dallo stesso riconoscimento. Stefania Sgarlata
CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE LOMBARDO ALLE 16,30
Palermo, 4 dicembre 2008 - Oggi, giovedì 4 dicembre, alle 16,30, a Palazzo d’Orleans, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, incontrerà i giornalisti per illustrare l’andamento dei lavori d’aula, con particolare riferimento alle riforme attualmente in discussione a Sala d’Ercole.
AGRUMI: LA VIA, “IN SICILIA PIU’ CONTRIBUTI. IN ARRIVO 55 MILIONI”
Palermo, 3 dicembre 2008 - Cambia il metodo di assegnazione dei finanziamenti comunitari per il comparto agrumicolo. Non più il solo aiuto alla trasformazione, ma un contributo anche alla produzione. Con il completamento della ricognizione sulle superfici, da parte dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ottiene il via libera il decreto del ministro delle Politiche agricole e forestali del 21 dicembre scorso, per l'attuazione della riforma della Pac, la politica agricola comune, nel settore degli agrumi. Un meccanismo diverso di calcolo che avvantaggia la nostra Isola.
“E’ un risultato - spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via - praticamente eccezionale, sotto diversi aspetti. Primo fra tutti la rivendicazione di una divisione dei fondi che vedono assegnata alla Sicilia una quota che ci consente di venire incontro agli sforzi fatti dai nostri produttori, attribuendo loro contributi adeguati. In sostanza, fino a ieri, dei 120 milioni di euro di contributi solo un terzo arrivava in Sicilia, nonostante il nostro territorio abbia, com'è naturale, un ruolo importante nella produzione e nella trasformazione. Oggi, con questo provvedimento, la quota per la nostra regione supera i 55 milioni di euro”.
Fra qualche giorno, i produttori inizieranno a ricevere, da parte dell’Agea, la comunicazione dei premi, che verranno liquidati entro fine anno. Le aziende interessate al premio per la produzione sono oltre 13.460, con una superficie ammessa a contributo di 25.098 ettari. A tutti questi andrà un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Le aziende interessate dal contributo per la trasformazione sono, invece, 9.947, alle quali verrà assegnato un premio di 1.374,86 euro per ognuno dei 28.687 ettari ammessi.
Il nuovo meccanismo “premia” anche quei produttori che, nel passato, non avevano hanno ottenuto finanziamenti perché non beneficiavano dell’aiuto alla trasformazione.
“In questo modo - conclude l'assessore - anche quelle aziende che non rientravano nel cosiddetto storico otterranno un contributo. Un nuovo meccanismo indispensabile per dare ossigeno a tutti i nostri produttori”. Fabio De Pasquale
“E’ un risultato - spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via - praticamente eccezionale, sotto diversi aspetti. Primo fra tutti la rivendicazione di una divisione dei fondi che vedono assegnata alla Sicilia una quota che ci consente di venire incontro agli sforzi fatti dai nostri produttori, attribuendo loro contributi adeguati. In sostanza, fino a ieri, dei 120 milioni di euro di contributi solo un terzo arrivava in Sicilia, nonostante il nostro territorio abbia, com'è naturale, un ruolo importante nella produzione e nella trasformazione. Oggi, con questo provvedimento, la quota per la nostra regione supera i 55 milioni di euro”.
Fra qualche giorno, i produttori inizieranno a ricevere, da parte dell’Agea, la comunicazione dei premi, che verranno liquidati entro fine anno. Le aziende interessate al premio per la produzione sono oltre 13.460, con una superficie ammessa a contributo di 25.098 ettari. A tutti questi andrà un contributo di 643,62 euro per ogni ettaro. Le aziende interessate dal contributo per la trasformazione sono, invece, 9.947, alle quali verrà assegnato un premio di 1.374,86 euro per ognuno dei 28.687 ettari ammessi.
Il nuovo meccanismo “premia” anche quei produttori che, nel passato, non avevano hanno ottenuto finanziamenti perché non beneficiavano dell’aiuto alla trasformazione.
“In questo modo - conclude l'assessore - anche quelle aziende che non rientravano nel cosiddetto storico otterranno un contributo. Un nuovo meccanismo indispensabile per dare ossigeno a tutti i nostri produttori”. Fabio De Pasquale
SANITA’: BRUCELLOSI, DEFINITE LE PRIORITA’ DI INTERVENTO
Palermo, 3 dicembre 2008 - Stabilite le linee di indirizzo e le priorità da affrontare nel quadro della lotta al fenomeno della brucellosi: sono l’identificazione certa dei capi di bestiame da sottoporre a controllo, il piano di vaccinazione degli ovicaprini e dei bovini e la movimentazione dei capi per transumanza. E’ stato deciso oggi dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, insieme ai vertici del dipartimento ispettorato veterinario della Regione, diretto da Michele Bagnato, in un incontro al quale hanno preso parte i componenti regionali del tavolo tecnico istituito il mese scorso al ministero della Salute e le associazioni di categoria degli allevatori. Verrà ultimata in tempi brevi l’implementazione del sistema Sanan (sanità animale), collegato alla banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica per registrare tutti gli interventi di profilassi e controllo effettuati negli allevamenti bovini ed ovicaprini nei confronti della tubercolosi, della brucellosi e della leucosi. La disponibilità di una banca dati comune permetterà a tutti gli attori del sistema di raggiungere adeguate soluzioni sulla base di dati univoci e trasparenti, disponibili in tempo reale. E’ stato deciso che gli interventi vaccinali negli ovini e caprini verranno effettuati al di sotto dei quattro mesi (fino ad ora il limite è di sei mesi). Si tratta di una misura di sicurezza che riduce al minimo il rischio di presunte “code vaccinali”che potrebbero causare valutazioni sanitarie non corrette, con la conseguente perdita di qualifica sanitaria dell’azienda. Per governare correttamente la transumanza, fenomeno che riguarda soprattutto la zona dei Nebrodi e che è di estrema attualità visto l’approssimarsi dell’inverno, sono stati attentamente analizzati i dati dell’anagrafe nazionale zootecnica, aggiornati a lunedì scorso. Il 94 % degli allevamenti transumanti è risultato negativo all’ultimo controllo sanitario, solo il sei per cento degli allevamenti (per complessivi duemila capi) è risultato positivo ai controlli sanitari per la tubercolosi o brucellosi: per quest’ultimi è stato deciso che verrà richiesta al ministero della Salute la possibilità di spostamenti solo dopo l’abbattimento dei capi infetti ed un successivo ricontrollo negativo. In situazioni particolari, potrà essere decisa una valutazione caso per caso che verrà effettuata in maniera collegiale da una task force regionale.
L’assessore Russo ha anche annunciato che si adopererà nelle sedi opportune per sbloccare l’erogazione di 20 milioni di euro, previsti dalla legge regionale 19/2005 in favore delle imprese agricolo-zootecniche siciliane. Guido Monastra
L’assessore Russo ha anche annunciato che si adopererà nelle sedi opportune per sbloccare l’erogazione di 20 milioni di euro, previsti dalla legge regionale 19/2005 in favore delle imprese agricolo-zootecniche siciliane. Guido Monastra
GIUNTA. INTERVENTI FINANZIARI IN FAVORE DEI COMUNI IN CRISI
Palermo, 3 dicembre 2008 - Interventi finanziari in favore dei Comuni in crisi, anticipazioni di cassa per i Comuni di Catania e di Messina, attivazione dei regimi di aiuti della nuova Programmazione 2007-2013, ricapitalizzazione per la società Mercato agro-alimentare di Catania e aggiornamento del patto di stabilità: questi, in sintesi, i provvedimenti approvati ieri sera dalla giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo.
Su proposta dell’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino, è stato approvato il disegno di legge che prevede interventi finanziari in favore dei Comuni in crisi. Viene istituito, presso l’assessorato al Bilancio, un fondo di rotazione che effettuerà anticipazioni finanziarie in favore di quei Comuni che ne faranno richiesta. Si tratterà di anticipazioni a valere su quanto verrà realizzato grazie alla cessione degli immobili. La misura dell’anticipazione finanziaria non potrà essere superiore al valore del 60% dell’immobile al quale si farà riferimento. Il Comune sarà tenuto a rimborsare la somma ricevuta entro 30 giorni dalla riscossione del corrispettivo incassato dalla cessione immobiliare.
Su indicazione dell’assessore al Bilancio e Finanze, il Ragioniere generale della Regione è autorizzato, inoltre, a concedere anticipazioni di cassa ai Comuni, nel limite del 30% del fondo per le autonomie locali. La Regione potrà recuperare tali somme nel medesimo esercizio finanziario, o in quello successivo, a valere sui trasferimenti che ogni anno dispone in favore degli stessi enti locali.
La giunta è intervenuta in favore dei Comuni di Catania e di Messina. Per la città Etnea ha autorizzato un’anticipazione pari a 25 milioni di euro; per la città dello Stretto un’anticipazione pari a 7 milioni di euro.
Sempre su proposta dell’assessore Cimino è stato approvato un disegno di legge per attivare i regimi di aiuto previsti dalla Programmazione 2007-2013. Sarà l’assessorato regionale al Bilancio e Finanze a coordinare i regimi di aiuto dei dipartimenti regionali. L’obiettivo è quello di accelerare l’utilizzazione di queste risorse finanziarie.
Il “sì” della giunta è arrivato anche per un provvedimento che prevede la ricapitalizzazione del Mercato agro-alimentare di Catania (Maas). L’aumento di capitale previsto è pari a 6 milioni di euro. Un passaggio necessario per consentire il completamento della struttura commerciale.
La giunta ha aggiornato il patto di stabilità al 17 novembre di quest’anno, rideterminando il plafond di casa dei dipartimenti regionali. Nella rideterminazione sono stati esclusi i fondi del Por Sicilia, in linea con quanto già fatto a Roma. Giulio Ambrosetti
Su proposta dell’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino, è stato approvato il disegno di legge che prevede interventi finanziari in favore dei Comuni in crisi. Viene istituito, presso l’assessorato al Bilancio, un fondo di rotazione che effettuerà anticipazioni finanziarie in favore di quei Comuni che ne faranno richiesta. Si tratterà di anticipazioni a valere su quanto verrà realizzato grazie alla cessione degli immobili. La misura dell’anticipazione finanziaria non potrà essere superiore al valore del 60% dell’immobile al quale si farà riferimento. Il Comune sarà tenuto a rimborsare la somma ricevuta entro 30 giorni dalla riscossione del corrispettivo incassato dalla cessione immobiliare.
Su indicazione dell’assessore al Bilancio e Finanze, il Ragioniere generale della Regione è autorizzato, inoltre, a concedere anticipazioni di cassa ai Comuni, nel limite del 30% del fondo per le autonomie locali. La Regione potrà recuperare tali somme nel medesimo esercizio finanziario, o in quello successivo, a valere sui trasferimenti che ogni anno dispone in favore degli stessi enti locali.
La giunta è intervenuta in favore dei Comuni di Catania e di Messina. Per la città Etnea ha autorizzato un’anticipazione pari a 25 milioni di euro; per la città dello Stretto un’anticipazione pari a 7 milioni di euro.
Sempre su proposta dell’assessore Cimino è stato approvato un disegno di legge per attivare i regimi di aiuto previsti dalla Programmazione 2007-2013. Sarà l’assessorato regionale al Bilancio e Finanze a coordinare i regimi di aiuto dei dipartimenti regionali. L’obiettivo è quello di accelerare l’utilizzazione di queste risorse finanziarie.
Il “sì” della giunta è arrivato anche per un provvedimento che prevede la ricapitalizzazione del Mercato agro-alimentare di Catania (Maas). L’aumento di capitale previsto è pari a 6 milioni di euro. Un passaggio necessario per consentire il completamento della struttura commerciale.
La giunta ha aggiornato il patto di stabilità al 17 novembre di quest’anno, rideterminando il plafond di casa dei dipartimenti regionali. Nella rideterminazione sono stati esclusi i fondi del Por Sicilia, in linea con quanto già fatto a Roma. Giulio Ambrosetti
AMBIENTE: IL 10 , L’11 E IL 12 LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA
Palermo, 3 dicembre 2008 -“La centralità della Sicilia nell'area mediterranea, Politiche di sviluppo nelle aree montane” è il tema del convegno che si terrà mercoledì 10 dicembre alle ore 9,30 nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, in occasione della Giornata internazionale della montagna.
Ai lavori, che saranno conclusi dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, interverranno gli assessori al Territorio e Ambiente, Giuseppe Sorbello, all'Agricoltura, Giovanni La Via, e al Turismo, Giambattista Bufardeci, oltre al presidente dell'Ars, Francesco Cascio, al sindaco di Palermo, Diego Cammarata e al presidente della provincia di Palermo, Giovanni Avanti.
“La giornata della montagna -afferma Sorbello- è un'occasione di divertimento ma anche di opportunità verso i temi della salvaguardia di un patrimonio naturale e soprattutto di valorizzazione creando le condizioni di sviluppo nel rispetto del territorio. Dobbiamo incoraggiare e sostenere -aggiunge Sorbello- tutte le iniziative di nuova imprenditorialità, che abbia legami con il territorio, affinchè si creino le condizioni per uno sviluppo sostenibile della montagna e nello stesso tempo trasmettere ai giovani valori e certezze sul loro futuro. La montagna -conclude Sorbello- ha necessità di imprenditori multisettoriali, che garantiscano la salvaguardia sociale delle comunità che ci vivono, il mantenimento del patrimonio culturale, la protezione del territorio e la integrità del paesaggio mediante la garanzia di una filiera di prodotti e servizi di altissima qualità”.
Alla sessione tecnica parteciperanno, tra gli altri, il dirigente dell'ufficio speciale montagna della dell'assessorato al Territorio, Domenico Cavarretta, il direttore del Cerisdi, Massimo Fotino, Luca Colombo, esperto delle politiche europee per la montagna, il dirigente generale del dipartimento foreste della Regione siciliana, Michele Lonzi e il capo della segreteria tecnica del presidente della Regione, Giuseppe De Santis.
La Giornata internazionale della montagna in Sicilia proseguirà anche giovedì 11 a Palazzolo Acreide e venerdì 12 a Buccheri, con l'assemblea degli amministratori dei Comuni montani della Sicilia, cui seguirà un dibattito sulle problematiche dei territori montani, un concerto della banda musicale del Corpo forestale dello Stato e del Corpo forestale della Regione siciliana, visite guidate delle due cittadine, degustazione di prodotti tipici di montagna e la consegna degli encomi ai componenti del Corpo forestale della Regione siciliana. Enzo Fricano
Ai lavori, che saranno conclusi dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, interverranno gli assessori al Territorio e Ambiente, Giuseppe Sorbello, all'Agricoltura, Giovanni La Via, e al Turismo, Giambattista Bufardeci, oltre al presidente dell'Ars, Francesco Cascio, al sindaco di Palermo, Diego Cammarata e al presidente della provincia di Palermo, Giovanni Avanti.
“La giornata della montagna -afferma Sorbello- è un'occasione di divertimento ma anche di opportunità verso i temi della salvaguardia di un patrimonio naturale e soprattutto di valorizzazione creando le condizioni di sviluppo nel rispetto del territorio. Dobbiamo incoraggiare e sostenere -aggiunge Sorbello- tutte le iniziative di nuova imprenditorialità, che abbia legami con il territorio, affinchè si creino le condizioni per uno sviluppo sostenibile della montagna e nello stesso tempo trasmettere ai giovani valori e certezze sul loro futuro. La montagna -conclude Sorbello- ha necessità di imprenditori multisettoriali, che garantiscano la salvaguardia sociale delle comunità che ci vivono, il mantenimento del patrimonio culturale, la protezione del territorio e la integrità del paesaggio mediante la garanzia di una filiera di prodotti e servizi di altissima qualità”.
Alla sessione tecnica parteciperanno, tra gli altri, il dirigente dell'ufficio speciale montagna della dell'assessorato al Territorio, Domenico Cavarretta, il direttore del Cerisdi, Massimo Fotino, Luca Colombo, esperto delle politiche europee per la montagna, il dirigente generale del dipartimento foreste della Regione siciliana, Michele Lonzi e il capo della segreteria tecnica del presidente della Regione, Giuseppe De Santis.
La Giornata internazionale della montagna in Sicilia proseguirà anche giovedì 11 a Palazzolo Acreide e venerdì 12 a Buccheri, con l'assemblea degli amministratori dei Comuni montani della Sicilia, cui seguirà un dibattito sulle problematiche dei territori montani, un concerto della banda musicale del Corpo forestale dello Stato e del Corpo forestale della Regione siciliana, visite guidate delle due cittadine, degustazione di prodotti tipici di montagna e la consegna degli encomi ai componenti del Corpo forestale della Regione siciliana. Enzo Fricano
MORTI BIANCHE: BUFARDECI, FERMARE LA CARNEFICINA
Palermo, 3 dicembre 2008 - “La sicurezza sul lavoro non può essere un optional. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza. Le morti bianche, che del candore di quel cromatismo non hanno ovviamente nulla, devono diventare l'assoluta priorità di ognuno di noi. E' una carneficina inaccettabile che dobbiamo fermare a tutti i costi”. Lo dice il vicepresidente della Regione siciliana Titti Bufardeci. “Alla famiglia di Accursio La Bella in questo momento drammatico – conclude – rivolgo il mio sentito e sincero cordoglio”.
MAFIA: BUFARDECI, “A VECCHIO DIAMO SEGNI DI SOSTEGNO CONCRETO”
Palermo, 3 dicembre 2008 - “Dobbiamo dimostrare che la forza delle istituzioni può sconfiggere quel cancro immondo che è la mafia. Dobbiamo cancellare dalla nostra terra questa forma scellerata di estorsione e soprattutto dobbiamo dare segni di un sostegno concreto a quegli imprenditori coraggiosi, come lo è Andrea Vecchio, che denunciato i boss mafiosi e i loro affiliati”
Lo ha detto il vice presidente della Regione Siciliana Titti Bufardeci, dopo l’ennesima intimidazione subita dall’imprenditore antiracket.
“Invito Vecchio a non demordere, ad andare avanti con le spalle ben dritte, come ha sempre fatto. Il suo disimpegno non sarebbe soltanto la sua sconfitta nella lotta per la legalità, ma sarebbe la sconfitta di tutti i siciliani onesti che credono in una Sicilia finalmente libera dalla mafia”. Piero Messina
Lo ha detto il vice presidente della Regione Siciliana Titti Bufardeci, dopo l’ennesima intimidazione subita dall’imprenditore antiracket.
“Invito Vecchio a non demordere, ad andare avanti con le spalle ben dritte, come ha sempre fatto. Il suo disimpegno non sarebbe soltanto la sua sconfitta nella lotta per la legalità, ma sarebbe la sconfitta di tutti i siciliani onesti che credono in una Sicilia finalmente libera dalla mafia”. Piero Messina
AGRICOLTURA: LOMBARDO E LA VIA INCONTRANO CODIFAS
Palermo, 3 dicembre 2008 - Un confronto con tutti i soggetti per definire le modalità di azione per fronteggiare questo momento di difficoltà generale del comparto agricolo. Lo hanno annunciato oggi il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, ricevendo una delegazione di sindaci siciliani e di produttori cerealicoli aderenti al Codifas, il consorzio di difesa dell’agricoltura siciliana, che oggi hanno manifestato dinanzi a Palazzo d’Orleans.
A tutela del mercato e della salute dei cittadini, è stata chiesta l’immediata attivazione di un puntuale sistema di controllo igienico sanitario sulle derrate alimentari d’importazione e dei cereali in particolare.
“Abbiamo il dovere – ha detto il presidente Lombardo – di dare voce al mondo dell’agricoltura siciliana, che soffre la crisi più della grande impresa o del comparto commerciale, ma che non è organizzato i maniera tale da poter difendere i propri interessi economici e culturali”.
“Abbiamo già messo a punto - ha aggiunto l’assessore La Via - un pacchetto di interventi a sostegno del settore agricolo e continueremo a mettere in campo tutte quelle iniziative che serviranno a fronteggiare questo momento di difficoltà generale”. Gregorio Arena
A tutela del mercato e della salute dei cittadini, è stata chiesta l’immediata attivazione di un puntuale sistema di controllo igienico sanitario sulle derrate alimentari d’importazione e dei cereali in particolare.
“Abbiamo il dovere – ha detto il presidente Lombardo – di dare voce al mondo dell’agricoltura siciliana, che soffre la crisi più della grande impresa o del comparto commerciale, ma che non è organizzato i maniera tale da poter difendere i propri interessi economici e culturali”.
“Abbiamo già messo a punto - ha aggiunto l’assessore La Via - un pacchetto di interventi a sostegno del settore agricolo e continueremo a mettere in campo tutte quelle iniziative che serviranno a fronteggiare questo momento di difficoltà generale”. Gregorio Arena
AGRICOLTURA: LOMBARDO E LA VIA INCONTRANO CODIFAS
Palermo, 3 dicembre 2008 - Un confronto con tutti i soggetti per definire le modalità di azione per fronteggiare questo momento di difficoltà generale del comparto agricolo. Lo hanno annunciato oggi il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, ricevendo una delegazione di sindaci siciliani e di produttori cerealicoli aderenti al Codifas, il consorzio di difesa dell’agricoltura siciliana, che oggi hanno manifestato dinanzi a Palazzo d’Orleans.
A tutela del mercato e della salute dei cittadini, è stata chiesta l’immediata attivazione di un puntuale sistema di controllo igienico sanitario sulle derrate alimentari d’importazione e dei cereali in particolare.
“Abbiamo il dovere – ha detto il presidente Lombardo – di dare voce al mondo dell’agricoltura siciliana, che soffre la crisi più della grande impresa o del comparto commerciale, ma che non è organizzato i maniera tale da poter difendere i propri interessi economici e culturali”.
“Abbiamo già messo a punto - ha aggiunto l’assessore La Via - un pacchetto di interventi a sostegno del settore agricolo e continueremo a mettere in campo tutte quelle iniziative che serviranno a fronteggiare questo momento di difficoltà generale”. Gregorio Arena
A tutela del mercato e della salute dei cittadini, è stata chiesta l’immediata attivazione di un puntuale sistema di controllo igienico sanitario sulle derrate alimentari d’importazione e dei cereali in particolare.
“Abbiamo il dovere – ha detto il presidente Lombardo – di dare voce al mondo dell’agricoltura siciliana, che soffre la crisi più della grande impresa o del comparto commerciale, ma che non è organizzato i maniera tale da poter difendere i propri interessi economici e culturali”.
“Abbiamo già messo a punto - ha aggiunto l’assessore La Via - un pacchetto di interventi a sostegno del settore agricolo e continueremo a mettere in campo tutte quelle iniziative che serviranno a fronteggiare questo momento di difficoltà generale”. Gregorio Arena
PORTI TURISTICI: BUFARDECI, “SONO RISORSA STRATEGICA”
Palermo, 3 dicembre 2008 - “Stiamo affrontando una crisi difficilissima, probabilmente la più complicata per la Sicilia dal secondo dopoguerra ad oggi. E’ il momento di scelte condivise e partecipate perché la nostra regione ha tutte le possibilità di vivere una stagione di rilancio, se riusciremo a far prevalere quelle eccellenze di cui la Sicilia dispone in ogni settore ”.
Lo ha detto il vicepresidente della Regione siciliana e assessore ai trasporti, Titti Bufardeci, che questa mattina ha preso parte ai lavori del convegno sulla portualità turistica, organizzato dalla Facoltà di Economia e commercio di Palermo e dall’International propellers club.
Affrontando il tema del convegno, Bufardeci ha ricordato come “la portualità turistica è uno dei principali cardini su cui verte la politica di sviluppo turistico ed è un argomento sul quale far convergere le politiche di coesione”. I dati del dipartimento dimostrano che con la programmazione di Agenda 2000 sono stati effettuati investimenti per quasi 200 milioni di euro. “Una somma altrettanto cospicua - continua Bufardeci - verrà stanziata con la programmazione futura”. Bufardeci non ha nascosto le criticità. “Troppo complesse le procedure dei bandi e troppa burocrazia – spiega – sono stati un freno alla sviluppo. Credo che per un settore strategico come quello della portualità turistica si debba procedere secondo le linee guida della legge Burlando che prevede la finanza di progetto”. “I porti turistici – conclude il vicepresidente della Regione – sono una priorità strategica per il governo regionale. Su questo punto, oltre alle conferenze di servizio, bisogna capire se sia necessario creare degli sportelli unici per rendere più veloci gli iter per la realizzazione di queste opere che connettono in rete il territorio e che potranno consentire alla Sicilia di diventare nuovamente il centro strategico del Mediterraneo”. Piero Messina
Lo ha detto il vicepresidente della Regione siciliana e assessore ai trasporti, Titti Bufardeci, che questa mattina ha preso parte ai lavori del convegno sulla portualità turistica, organizzato dalla Facoltà di Economia e commercio di Palermo e dall’International propellers club.
Affrontando il tema del convegno, Bufardeci ha ricordato come “la portualità turistica è uno dei principali cardini su cui verte la politica di sviluppo turistico ed è un argomento sul quale far convergere le politiche di coesione”. I dati del dipartimento dimostrano che con la programmazione di Agenda 2000 sono stati effettuati investimenti per quasi 200 milioni di euro. “Una somma altrettanto cospicua - continua Bufardeci - verrà stanziata con la programmazione futura”. Bufardeci non ha nascosto le criticità. “Troppo complesse le procedure dei bandi e troppa burocrazia – spiega – sono stati un freno alla sviluppo. Credo che per un settore strategico come quello della portualità turistica si debba procedere secondo le linee guida della legge Burlando che prevede la finanza di progetto”. “I porti turistici – conclude il vicepresidente della Regione – sono una priorità strategica per il governo regionale. Su questo punto, oltre alle conferenze di servizio, bisogna capire se sia necessario creare degli sportelli unici per rendere più veloci gli iter per la realizzazione di queste opere che connettono in rete il territorio e che potranno consentire alla Sicilia di diventare nuovamente il centro strategico del Mediterraneo”. Piero Messina
INCARDONA: UN OSSERVATORIO PER MONITORARE LA SICUREZZA NEL SETTORE AGRICOLO
Palermo, 2 dicembre 2008 - Un osservatorio speciale per monitorare la sicurezza nel settore agricolo e un progetto di profilassi da attuare con l’Azienda Unitaria sanitaria locale 7 di Ragusa per verificare le incidenze sulla salute dei produttori agricoli.
Sono le proposte avanzate dall’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, nel corso del convegno di Vittoria su “Lavoro, prevenzione e sicurezza nel settore agricolo siciliano”.
“L’obiettivo – ha aggiunto Incardona - è quello di salvaguardare soprattutto la salute dei lavoratori agricoli, senza alcun processo alla sericoltura della fascia trasformata, che resta un settore trainante per tutta l’economia siciliana e per quella iblea in particolare. Istituirò a livello regionale il tavolo sulla sicurezza e quella in agricoltura avrà una specifica sezione di riferimento. Per quanto riguarda invece i rischi patologici legati all’agricoltura, mi attiverò per l’istituzione di una divisione di Pneumologia e Allergologia nell’Ospedale di Comiso, in considerazione dei numerosi casi che il servizio di medicina del lavoro ha riscontrato nella fascia trasformata della provincia di Ragusa per quanto attiene alle intossicazioni da fitosanitari e alle problematiche di carattere respiratorio che sono di palese evidenza negli operatori del settore agricolo”.
Il convegno su “Lavoro, prevenzione e sicurezza nel settore agricolo”, promosso dall’assessorato regionale al Lavoro e dall’Ausl 7 aveva delineato nelle relazioni di Pietro Bonomo, direttore sanitario della stessa azienda, dell’epidemiologo Gaetano Migliorno, di Francesco Roccaro (responsabile dell’Unità Operativa Territoriale di medicina Preventiva e Sportiva del Distretto di Modica) e del medico del Lavoro Mariano Conticello, il contesto della sicurezza nel settore agricolo alla luce della normativa in vigore col decreto legislativo n. 81/2008, i dati statistici a livello regionale sul fenomeno, nonché l’uso e abuso dei pesticidi in agricoltura. I relatori hanno sottolineato l’importanza della prevenzione ma soprattutto l’esigenza di accrescere il livello della formazione nelle campagne per tutti gli operatori, a cominciare dai lavoratori stranieri, che costituiscono ormai la prevalente manodopera del settore agricolo.
Stanislao Lauricina
Sono le proposte avanzate dall’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, nel corso del convegno di Vittoria su “Lavoro, prevenzione e sicurezza nel settore agricolo siciliano”.
“L’obiettivo – ha aggiunto Incardona - è quello di salvaguardare soprattutto la salute dei lavoratori agricoli, senza alcun processo alla sericoltura della fascia trasformata, che resta un settore trainante per tutta l’economia siciliana e per quella iblea in particolare. Istituirò a livello regionale il tavolo sulla sicurezza e quella in agricoltura avrà una specifica sezione di riferimento. Per quanto riguarda invece i rischi patologici legati all’agricoltura, mi attiverò per l’istituzione di una divisione di Pneumologia e Allergologia nell’Ospedale di Comiso, in considerazione dei numerosi casi che il servizio di medicina del lavoro ha riscontrato nella fascia trasformata della provincia di Ragusa per quanto attiene alle intossicazioni da fitosanitari e alle problematiche di carattere respiratorio che sono di palese evidenza negli operatori del settore agricolo”.
Il convegno su “Lavoro, prevenzione e sicurezza nel settore agricolo”, promosso dall’assessorato regionale al Lavoro e dall’Ausl 7 aveva delineato nelle relazioni di Pietro Bonomo, direttore sanitario della stessa azienda, dell’epidemiologo Gaetano Migliorno, di Francesco Roccaro (responsabile dell’Unità Operativa Territoriale di medicina Preventiva e Sportiva del Distretto di Modica) e del medico del Lavoro Mariano Conticello, il contesto della sicurezza nel settore agricolo alla luce della normativa in vigore col decreto legislativo n. 81/2008, i dati statistici a livello regionale sul fenomeno, nonché l’uso e abuso dei pesticidi in agricoltura. I relatori hanno sottolineato l’importanza della prevenzione ma soprattutto l’esigenza di accrescere il livello della formazione nelle campagne per tutti gli operatori, a cominciare dai lavoratori stranieri, che costituiscono ormai la prevalente manodopera del settore agricolo.
Stanislao Lauricina
CULTURA: DOMANI PRESENTAZIONE DELLA SEDE SICILIA DEL CENTRO DI CINEMATOGRAFIA
Palermo, 2 dicembre 2008 - Mercoledì 3 dicembre 2008, alle ore 12, sarà ufficialmente inaugurata la Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia Corso di Documentario Storico Artistico e Docu-fiction nella suggestiva cornice dei Cantieri culturali della Zisa (un'ex area industriale di Palermo di grande l'importanza storica ed economica).
Dal 10 al 14 dicembre sempre i Cantieri Culturali ospiteranno la terza edizione degli Stati Generali del Documentario, in collaborazione con Doc/it. L’intero progetto è stato reso possibile dall'Assessorato Regionale ai Beni Culturali, Ambientali e alla Pubblica Istruzione che ha stanziato nove milioni di euro a valere sui fondi europei del P.O.R. Sicilia 2000-2006 per la ristrutturazione di tre plessi nell’area dei Cantieri alla Zisa, messi a disposizione dal Comune di Palermo (che ospiteranno, oltre alla Scuola propriamente detta, anche una nuova sala cinematografica da 484 posti ed una stecca di laboratori e uffici).
La Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo la firma del protocollo d’intesa per l’istituzione della Sede siciliana della scuola, specificamente dedicata al documentario, impiegherà le proprie risorse umane e professionalità per dar corpo ai corsi. La Scuola sarà attiva dal gennaio prossimo, quando comincerà il mese propedeutico per gli allievi selezionati da cui verranno scelti i 12 studenti del triennio 2009-2011. All’inaugurazione della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, mercoledì 3 dicembre alle ore 12.00, intervengono Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana; Antonello Antinoro, assessore regionale dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione; Diego Cammarata, sindaco di Palermo; Francesco Alberoni, presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia; Romeo Palma, Dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni Culturali, Ambientali e dell'Educazione Permanente; Marcello Foti, direttore generale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia; Antonino Buttitta, direttore didattico della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia; Bartolomeo Corsini, direttore della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia; Alessandro Rais, direttore della Sicilia Film Commission. Laura Compagnino
Dal 10 al 14 dicembre sempre i Cantieri Culturali ospiteranno la terza edizione degli Stati Generali del Documentario, in collaborazione con Doc/it. L’intero progetto è stato reso possibile dall'Assessorato Regionale ai Beni Culturali, Ambientali e alla Pubblica Istruzione che ha stanziato nove milioni di euro a valere sui fondi europei del P.O.R. Sicilia 2000-2006 per la ristrutturazione di tre plessi nell’area dei Cantieri alla Zisa, messi a disposizione dal Comune di Palermo (che ospiteranno, oltre alla Scuola propriamente detta, anche una nuova sala cinematografica da 484 posti ed una stecca di laboratori e uffici).
La Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo la firma del protocollo d’intesa per l’istituzione della Sede siciliana della scuola, specificamente dedicata al documentario, impiegherà le proprie risorse umane e professionalità per dar corpo ai corsi. La Scuola sarà attiva dal gennaio prossimo, quando comincerà il mese propedeutico per gli allievi selezionati da cui verranno scelti i 12 studenti del triennio 2009-2011. All’inaugurazione della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, mercoledì 3 dicembre alle ore 12.00, intervengono Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana; Antonello Antinoro, assessore regionale dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione; Diego Cammarata, sindaco di Palermo; Francesco Alberoni, presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia; Romeo Palma, Dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni Culturali, Ambientali e dell'Educazione Permanente; Marcello Foti, direttore generale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia; Antonino Buttitta, direttore didattico della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia; Bartolomeo Corsini, direttore della Sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia; Alessandro Rais, direttore della Sicilia Film Commission. Laura Compagnino
DDL ENTI LOCALI: SCOMA, “MAGGIORANZA E GOVERNO RITROVINO COMPATEZZA”
Palermo, 2 dicembre 2008 – “La coalizione di maggioranza e il governo presieduto da Raffaele Lombardo ritrovino subito la compattezza e il vigore necessario per governare una regione dai molteplici problemi qual è la Sicilia. Compattezza e vigore che sono fondamentali, una volta di più, quando il governo si presenta in aula per portare avanti iniziative legislative importanti che riguardano il contenimento dei costi della pubblica amministrazione. Il taglio della spesa ha riflessi sia sui costi della politica ma anche sull’economia siciliana. Il rinvio in commissione del Ddl 240 – che prevedeva tagli alle giunte comunali e provinciali – è frutto delle fibrillazioni di una maggioranza che tra mille distinguo non riesce a supportare l’azione del governo che, da parte sua, non riesce ad imporsi”. Lo dichiara l’assessore regionale per la Famiglia e le Autonomie locali, Francesco Scoma, dopo che l’Assemblea regionale siciliana ha rinviato in commissione il disegno di legge (di iniziativa governativa) che prevedeva un ridimensionamento delle giunte comunali e provinciali, un taglio delle indennità delle giunte degli Enti locali, e lo sbarramento al cinque per cento alle prossime elezioni amministrative.
“Non c’è più tempo per discutere e approvare il ddl, essendo entrati in sessione di bilancio. Il principio ispiratore di questa legge ce lo imponeva lo Stato che altrimenti ha annunciato un taglio dei trasferimenti agli Enti locali. La Sicilia ha perso l’occasione di adeguarsi. Ora sono due i percorsi da intraprendere. Avviare un dialogo con i ministeri dell’Economia e degli Interni per chiedere la possibilità di una ulteriore proroga per adeguarsi alla norma. In secondo luogo – conclude Scoma – tutti gli emendamenti di questo ddl che prevedevano un contenimento dei costi saranno riproposti nella Finanziaria regionale per il 2009”.
Salvatore Wladimir Pantaleone
“Non c’è più tempo per discutere e approvare il ddl, essendo entrati in sessione di bilancio. Il principio ispiratore di questa legge ce lo imponeva lo Stato che altrimenti ha annunciato un taglio dei trasferimenti agli Enti locali. La Sicilia ha perso l’occasione di adeguarsi. Ora sono due i percorsi da intraprendere. Avviare un dialogo con i ministeri dell’Economia e degli Interni per chiedere la possibilità di una ulteriore proroga per adeguarsi alla norma. In secondo luogo – conclude Scoma – tutti gli emendamenti di questo ddl che prevedevano un contenimento dei costi saranno riproposti nella Finanziaria regionale per il 2009”.
Salvatore Wladimir Pantaleone
PESCA: FORUM MEDITERRANEO, ACCORDO ITALO-TUNISINO
Palermo, 1 dicembre 2008 – La seconda tappa del Forum del Mediterraneo si è conclusa con la sottoscrizione di un accordo italo-tunisino per lo sviluppo e la tutela della filiera ittica. L’intesa prevede anche la promozione della figura femminile nel Mediterraneo nel dialogo interculturale tra le due sponde del Mediterraneo. Frutto del loro impegno emerso nel corso di una task force realizzata con il contributo dell’Osservatorio regionale della pesca.
L’assessore regionale Roberto Di Mauro ha sottolineato il ruolo rilevante della Sicilia in campo nazionale, che “assorbe il 30 per cento in termini di fatturato rispetto all’intero Paese”.
“Oggi - ha aggiunto - il distretto di Mazara ha dato riprova delle capacità del suo osservatorio nel mettere insieme i rappresentanti dei Paesi del bacino. E così si è raggiunto un prezioso risultato”.
Il presidente del distretto regionale della pesca, Giovanni Tumbiolo, ha ricordato che “attraverso l’osservatorio l’intesa potrà essere estesa non soltanto alle altre filiere produttive e in tutti gli altri campi, ma anche agli altri Paesi della riva sud del Mediterraneo”.
L’accordo prevede la cooperazione per la sicurezza delle imbarcazioni nell’area marina tunisina, la tutela del pescato e di quella fetta di mare attraverso piani di gestione condivisi come, per esempio, l’accordo per un periodo coincidente di fermo biologico.
Saranno individuati nuovi fondi comuni per stipulare contratti di programma internazionali, anche multilaterali, da utilizzare per sfruttare più razionalmente le risorse.
A proposito dell’impegno delle donne l’accordo prevede anche la realizzazione di un network tutto al femminile per favorire il dialogo e l’integrazione nei vari settori e per avvicinare i paesi delle due sponde.
Il protocollo è stato sottoscritto per l’Italia da Giovanni Tumbiolo, presidente del distretto regionale della pesca, per la Tunisia da Noureddine Ben Ayed, segretario generale della pesca dell’Utap (Unione tunisina dell'agricoltura e della pesca). Sono intervenuti l’assessore Di Mauro, il segretario di Stato tunisino della pesca, Abderrazak Daaloul, e Mnadia Majoul, vicepresidente della federazione tunisina dei piccoli mestieri (Utica). Stefania Sgarlata
L’assessore regionale Roberto Di Mauro ha sottolineato il ruolo rilevante della Sicilia in campo nazionale, che “assorbe il 30 per cento in termini di fatturato rispetto all’intero Paese”.
“Oggi - ha aggiunto - il distretto di Mazara ha dato riprova delle capacità del suo osservatorio nel mettere insieme i rappresentanti dei Paesi del bacino. E così si è raggiunto un prezioso risultato”.
Il presidente del distretto regionale della pesca, Giovanni Tumbiolo, ha ricordato che “attraverso l’osservatorio l’intesa potrà essere estesa non soltanto alle altre filiere produttive e in tutti gli altri campi, ma anche agli altri Paesi della riva sud del Mediterraneo”.
L’accordo prevede la cooperazione per la sicurezza delle imbarcazioni nell’area marina tunisina, la tutela del pescato e di quella fetta di mare attraverso piani di gestione condivisi come, per esempio, l’accordo per un periodo coincidente di fermo biologico.
Saranno individuati nuovi fondi comuni per stipulare contratti di programma internazionali, anche multilaterali, da utilizzare per sfruttare più razionalmente le risorse.
A proposito dell’impegno delle donne l’accordo prevede anche la realizzazione di un network tutto al femminile per favorire il dialogo e l’integrazione nei vari settori e per avvicinare i paesi delle due sponde.
Il protocollo è stato sottoscritto per l’Italia da Giovanni Tumbiolo, presidente del distretto regionale della pesca, per la Tunisia da Noureddine Ben Ayed, segretario generale della pesca dell’Utap (Unione tunisina dell'agricoltura e della pesca). Sono intervenuti l’assessore Di Mauro, il segretario di Stato tunisino della pesca, Abderrazak Daaloul, e Mnadia Majoul, vicepresidente della federazione tunisina dei piccoli mestieri (Utica). Stefania Sgarlata
INTIMIDAZIONE A PUCCIO : SOLIDARIETA’ DI LOMBARDO
Catania, 1 dicembre 2008 – Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha espresso solidarietà a Pietro Puccio, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Capaci, per l’atto intimidatorio di cui è stto vittima. “Sono sicuro - ha detto Lombardo - che Puccio proseguirà sulla strada della massima trasparenza fornendo, così, la mia migliore risposta possibile alla minaccia subita”.
INTIMIDAZIONE A PUCCIO: SOLIDARIETA’ DI BUFARDECI
Palermo, 1 dicembre 2008 - “Esprimo solidarietà a Pietro Puccio, che è stato fatto oggetto, insieme alla sua famiglia, di un vile attentato intimidatorio”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Siciliana, Titti Bufardeci, che ha inviato un messaggio di sostegno all’attuale assessore ai lavori pubblici del comune di Capaci.
“Non dobbiamo piegarci – ha osservato Bufardeci – di fronte a questi vili atti intimidatori. Gli amministratori che hanno pubbliche responsabilità devono essere tutelati e sostenuti, perché la loro e la nostra battaglia per la legalità vada avanti”.
INTIMIDAZIONE A PUCCIO: SOLIDARIETA’ DI BUFARDECI
Palermo, 1 dicembre 2008 - “Esprimo solidarietà a Pietro Puccio, che è stato fatto oggetto, insieme alla sua famiglia, di un vile attentato intimidatorio”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Siciliana, Titti Bufardeci, che ha inviato un messaggio di sostegno all’attuale assessore ai lavori pubblici del comune di Capaci.
“Non dobbiamo piegarci – ha osservato Bufardeci – di fronte a questi vili atti intimidatori. Gli amministratori che hanno pubbliche responsabilità devono essere tutelati e sostenuti, perché la loro e la nostra battaglia per la legalità vada avanti”.
SICILIA/TUNISI: DI MAURO” IL DISTRETTO E' IL MODELLO PER UNA POLITICA PRODUTTIVA ED ECOSOSTENIBILE”
Palermo, 1 dicembre 2008 - Si è chiusa a Tunisi, una delle due sessioni della 13esima “Rassegna del mare”: la seconda tappa del Forum del Mediterraneo dedicata alla possibilità di creare un “Distretto per il Mediterraneo”.
Mohamed Medhi Mlika, ministro tunisino per la Qualità della Vita e presidente dell’associazione Aremedd, ha aperto i lavori del forum, auspicando che “il processo di riavvicinamento nelle diverse attività economiche si realizzi quanto prima affinché il mar Mediterraneo non sia più un mare che separi ma un grande lago che unisca”.
L’assessore regionale alla Pesca, Roberto Di Mauro, è intervenuto affermando: “Se scompare la pesca in questo mare scompariranno interi sistemi socioeconomici. E’ necessaria una politica produttiva ed ecosostenibile”. “L’esempio più vicino è proprio Mazara del Vallo, nel trapanese, dove, nel settore peschereccio, è impegnato un numero altissimo di operatori tunisini. Questo ovviamente ci avvicina ancora di più ad azioni di partenariato con quest'area di territorio”.
“Il processo di cooperazione euromediterranea - ha precisato Di Mauro - è un percorso tout cort. Nel rispetto dei popoli e della qualità della vita dovrà prevedere anche il trasferimento di know how e formazione perché solo attraverso la sinergia infrasettoriale e transnazionale ci potrà essere vera crescita civile e culturale. “La possibilità di far sviluppare un’area commerciale comune di libero scambio nell’area mediterranea la Sicilia l'ha già individuata nel modello distrettuale che, coinvolgendo tutti i paesi rivieraschi, potrà essere esteso a tutti i settori produttivi. Partire sì dalla pesca, ma per arrivare perfino alla sanità”.
Il coordinatore del forum, Giovanni Tumbiolo, presidente del distretto produttivo della Pesca (Cosvap), ringraziando Di Mauro per il suo forte impegno nella rivitalizzazione del settore, ha preannunziato che, dopo un’ultima tappa Al Cairo, il 'Forum per il Mediterraneo' si concluderà il 20 maggio 2009, in occasione della ‘Giornata europea del mare'. “Quel giorno, - ha detto- alla presenza del commissario europeo Joe Borg, stipuleremo la “Carta della cooperazione ittica per il Mediterraneo, che rappresenterà il volano per le attività economiche e la tutela delle risorse ittiche”.
Il direttore generale del dipartimento alla pesca, Maurizio Agnese, ha detto invece che “la Sicilia dovrà essere una guida per le regioni del Mediterraneo. Considerata la ricchezza della pescosità senz'altro superiore a quella del nostro mare, dovrà attivarsi presto nella creazione di società con gli imprenditori locali, soprattutto nel settore della trasformazione”.
Hanno partecipato al Forum, anche, l'ambasciatore italiano a Tunisi, Antonio D'Andria, il direttore generale delle Camere di commercio libiche, Mohamed Mesrati e il presidente dell'Utap (Unione tunisina dell'agricoltura e della pesca), Mohamed Balì.
Stefania Sgarlata
Mohamed Medhi Mlika, ministro tunisino per la Qualità della Vita e presidente dell’associazione Aremedd, ha aperto i lavori del forum, auspicando che “il processo di riavvicinamento nelle diverse attività economiche si realizzi quanto prima affinché il mar Mediterraneo non sia più un mare che separi ma un grande lago che unisca”.
L’assessore regionale alla Pesca, Roberto Di Mauro, è intervenuto affermando: “Se scompare la pesca in questo mare scompariranno interi sistemi socioeconomici. E’ necessaria una politica produttiva ed ecosostenibile”. “L’esempio più vicino è proprio Mazara del Vallo, nel trapanese, dove, nel settore peschereccio, è impegnato un numero altissimo di operatori tunisini. Questo ovviamente ci avvicina ancora di più ad azioni di partenariato con quest'area di territorio”.
“Il processo di cooperazione euromediterranea - ha precisato Di Mauro - è un percorso tout cort. Nel rispetto dei popoli e della qualità della vita dovrà prevedere anche il trasferimento di know how e formazione perché solo attraverso la sinergia infrasettoriale e transnazionale ci potrà essere vera crescita civile e culturale. “La possibilità di far sviluppare un’area commerciale comune di libero scambio nell’area mediterranea la Sicilia l'ha già individuata nel modello distrettuale che, coinvolgendo tutti i paesi rivieraschi, potrà essere esteso a tutti i settori produttivi. Partire sì dalla pesca, ma per arrivare perfino alla sanità”.
Il coordinatore del forum, Giovanni Tumbiolo, presidente del distretto produttivo della Pesca (Cosvap), ringraziando Di Mauro per il suo forte impegno nella rivitalizzazione del settore, ha preannunziato che, dopo un’ultima tappa Al Cairo, il 'Forum per il Mediterraneo' si concluderà il 20 maggio 2009, in occasione della ‘Giornata europea del mare'. “Quel giorno, - ha detto- alla presenza del commissario europeo Joe Borg, stipuleremo la “Carta della cooperazione ittica per il Mediterraneo, che rappresenterà il volano per le attività economiche e la tutela delle risorse ittiche”.
Il direttore generale del dipartimento alla pesca, Maurizio Agnese, ha detto invece che “la Sicilia dovrà essere una guida per le regioni del Mediterraneo. Considerata la ricchezza della pescosità senz'altro superiore a quella del nostro mare, dovrà attivarsi presto nella creazione di società con gli imprenditori locali, soprattutto nel settore della trasformazione”.
Hanno partecipato al Forum, anche, l'ambasciatore italiano a Tunisi, Antonio D'Andria, il direttore generale delle Camere di commercio libiche, Mohamed Mesrati e il presidente dell'Utap (Unione tunisina dell'agricoltura e della pesca), Mohamed Balì.
Stefania Sgarlata
CULTURA: DOCUMENTARIO DI FOLCO QUILICI SU PANTELLERIA
Palermo, 01/12/2008 -E’ stato presentato, presso l’Auditorium della Rai di Palermo, il documentario “Un’isola nel tempo”, prodotto dalla Soprintendenza del Mare della Regione siciliana, con un finanziamento del Por Sicilia 2000-06. Il video, della durata di 47 minuti, è stato girato interamente a Pantelleria dal regista Folco Quilici. Il documentario è stato presentato in anteprima a Pantelleria il 30 agosto scorso e, a metà novembre, al MedFilm Festival di Roma ed alla Borsa mediterranea del Turismo archeologico di Paestum.
Il documentario è ora sbarcato a Palermo con una doppia proiezione: al cinema Rouge et Noir la prima, stamattina, per gli studenti di alcune scuole del capoluogo siciliano, la seconda stasera alle 21 aperta a tutti.
“Il documentario - ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro - è un viaggio all’interno della splendida isola di Pantelleria, un luogo magico d’estate, periodo nel quale l’isola è presa d’assalto dai turisti, e, allo stesso tempo, affascinante e incantevole d’inverno”.
“Ancora una volta - ha proseguito Antinoro - con la sapiente guida del professore Sebastiano Tusa si è realizzato un documentario che va al di là del semplice racconto. Un’isola nel tempo è, infatti, una esplorazione dell’isola in un’affascinante sospensione di tempo tra passato e presente. Da un lato c’è la figura del viaggiatore incuriosito dal racconto e dall’altro l’esperienza dell’archeologo che narra luoghi e storie di un’isola che stupisce non solo chi già la conosce ma anche chi vi si reca per la prima volta”.
“Si è giunti all’elaborazione e alla realizzazione di un sogno - ha spiegato il professore Tusa - e anche di un atto di amore verso l’isola di Pantelleria che considero ormai la mia terra di adozione. Pensavo da tempo di elaborare un prodotto di comunicazione per rendere possibile il trasferimento di ciò che ho scoperto, capito e, soprattutto, sentito di quest’isola in tanti anni di lavoro e frequentazione”.
“Il documentario - ha sottolineato Tusa - è un viaggio attraverso il tempo e lo spazio di un piccolo-grande continente tra due continenti, che è l’isola di Pantelleria. Attraverso la storia millenaria vivificata da siti e luoghi fortemente evocativi abbiamo, con Folco Quilici, ripercorso i sentieri reali e metaforici di un passato che lega questi luoghi all’intero Mediterraneo. Vengono ripercorse trame commerciali che iniziano con la scoperta dell’ossidiana e si articolano fino in tempi recenti passando per l’epopea del conflitto tra Cartagine e Roma. La natura - ha concluso il soprintendente del Mare - fa da sfondo a tutto ciò con il mare in primo piano che anche con la generosità dei suoi fondali concorre alla scrittura di questa straordinaria storia narrata dal sottoscritto archeologo e commentata e resa affascinante dall’estro e dall’entusiasmo di Folco Quilici”.
“Realizzare un film – ha detto il regista Folco Quilici - con la consulenza di uno studioso, prima e dopo le riprese, è stata per me un’esperienza nuova. Il professore Tusa mi è stato sempre vicino, anche sulla sommità di un vulcano o in un fondale sottomarino”.
SCHEDA DEL DOCUMENTARIO:finanziamento:Por Sicilia 2000-06 misura 2.02 azione Dtitolo: Un’isola nel temporegia: Folco Quilicisoggetto: Sebastiano Tusaproduzione: Soprintendenza del Mare - Regione siciliana -Italia, 2008realizzazione: Diving World srl durata: 47', video, coloreversione: italiana sottotitoli: inglese
SINOSSIUna passeggiata con il professore Sebastiano Tusa tra i luoghi della storia di Pantelleria, laddove, in particolare, si sono compiuti i più recenti scavi di terra e subacquei. Folco Quilici e l'archeologo esplorano e dialogano insieme, camminando, in un'affascinante sospensione di tempo tra passato e presente, con la curiosità del viaggiatore e l'esperienza dell'archeologo, toccando luoghi e storie di un'isola che offre sempre la possibilità di stupire e stupirsi.
Laura Compagnino
Il documentario è ora sbarcato a Palermo con una doppia proiezione: al cinema Rouge et Noir la prima, stamattina, per gli studenti di alcune scuole del capoluogo siciliano, la seconda stasera alle 21 aperta a tutti.
“Il documentario - ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro - è un viaggio all’interno della splendida isola di Pantelleria, un luogo magico d’estate, periodo nel quale l’isola è presa d’assalto dai turisti, e, allo stesso tempo, affascinante e incantevole d’inverno”.
“Ancora una volta - ha proseguito Antinoro - con la sapiente guida del professore Sebastiano Tusa si è realizzato un documentario che va al di là del semplice racconto. Un’isola nel tempo è, infatti, una esplorazione dell’isola in un’affascinante sospensione di tempo tra passato e presente. Da un lato c’è la figura del viaggiatore incuriosito dal racconto e dall’altro l’esperienza dell’archeologo che narra luoghi e storie di un’isola che stupisce non solo chi già la conosce ma anche chi vi si reca per la prima volta”.
“Si è giunti all’elaborazione e alla realizzazione di un sogno - ha spiegato il professore Tusa - e anche di un atto di amore verso l’isola di Pantelleria che considero ormai la mia terra di adozione. Pensavo da tempo di elaborare un prodotto di comunicazione per rendere possibile il trasferimento di ciò che ho scoperto, capito e, soprattutto, sentito di quest’isola in tanti anni di lavoro e frequentazione”.
“Il documentario - ha sottolineato Tusa - è un viaggio attraverso il tempo e lo spazio di un piccolo-grande continente tra due continenti, che è l’isola di Pantelleria. Attraverso la storia millenaria vivificata da siti e luoghi fortemente evocativi abbiamo, con Folco Quilici, ripercorso i sentieri reali e metaforici di un passato che lega questi luoghi all’intero Mediterraneo. Vengono ripercorse trame commerciali che iniziano con la scoperta dell’ossidiana e si articolano fino in tempi recenti passando per l’epopea del conflitto tra Cartagine e Roma. La natura - ha concluso il soprintendente del Mare - fa da sfondo a tutto ciò con il mare in primo piano che anche con la generosità dei suoi fondali concorre alla scrittura di questa straordinaria storia narrata dal sottoscritto archeologo e commentata e resa affascinante dall’estro e dall’entusiasmo di Folco Quilici”.
“Realizzare un film – ha detto il regista Folco Quilici - con la consulenza di uno studioso, prima e dopo le riprese, è stata per me un’esperienza nuova. Il professore Tusa mi è stato sempre vicino, anche sulla sommità di un vulcano o in un fondale sottomarino”.
SCHEDA DEL DOCUMENTARIO:finanziamento:Por Sicilia 2000-06 misura 2.02 azione Dtitolo: Un’isola nel temporegia: Folco Quilicisoggetto: Sebastiano Tusaproduzione: Soprintendenza del Mare - Regione siciliana -Italia, 2008realizzazione: Diving World srl durata: 47', video, coloreversione: italiana sottotitoli: inglese
SINOSSIUna passeggiata con il professore Sebastiano Tusa tra i luoghi della storia di Pantelleria, laddove, in particolare, si sono compiuti i più recenti scavi di terra e subacquei. Folco Quilici e l'archeologo esplorano e dialogano insieme, camminando, in un'affascinante sospensione di tempo tra passato e presente, con la curiosità del viaggiatore e l'esperienza dell'archeologo, toccando luoghi e storie di un'isola che offre sempre la possibilità di stupire e stupirsi.
Laura Compagnino
PARI OPPORTUNITÀ: DOMANI A BRUXELLES I RISULTATI DEL PROGETTO FINANZIATO DALL'ASSESSORATO LAVORO
Palermo, 1 dicembre 2008 -L'esperienza siciliana per la promozione delle pari opportunità approda a Bruxelles. Domani, 2 dicembre, una delegazione di Arcidonna, guidata dalla presidente nazionale, Valeria Ajovalasit, presenterà al Commissario Ue per le Pari opportunità, Vladimir Spidla, i risultati del suo progetto contro le discriminazioni di genere, realizzato nell'ambito del programma Equal e finanziato dall'assessorato regionale al Lavoro e alla Formazione professionale.
“È un importante riconoscimento - dice l'assessore Carmelo Incardona - per un progetto nel quale la Regione, che lo ha cofinanziato (insieme all'Ue e al ministero del Lavoro) con un milione di euro, ha creduto moltissimo. Questo progetto punta a combattere gli stereotipi contro le donne attraverso un'attività formativa rivolta alle giovani generazioni e agli ambienti di lavoro. Il mio apprezzamento va a Arcidonna per i risultati raggiunti, che sono estremamente positivi e incoraggianti. Per una volta, dunque, la Sicilia, in genere vittima, a sua volta, di stereotipi, diffonde una prassi innovativa e di grande valore civile e culturale, come ha recentemente riconosciuto anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”.
In un anno di attività, il progetto ha coinvolto 2.500 studenti degli ultimi anni delle scuole superiori in corsi di orientamento contro gli stereotipi di genere. Un lavoro conclusosi con la selezione di 30, tra ragazzi e ragazze, che in un laboratorio creativo, a Castellammare del Golfo (Tp) hanno realizzato degli spot e dei corti sui temi del progetto. Il materiale è stato presentato al presidente Napolitano, lo scorso 15 settembre.
Il progetto ha coinvolto numerose aziende siciliane, con punti di informazione e consulenza, mentre due aziende siciliane, la Ciprogest e la Cicli Lombardo, hanno sperimentato pratiche di gestione del personale volte a favorire l'occupazione e la carriera delle donne. Arcidonna, nell'ottica della conciliazione vita – lavoro, ha anche creato una long list di donne che hanno frequentato dei corsi di formazione per i lavori di cura domiciliare. L'elenco potrà essere consultato gratuitamente dalle famiglie che hanno bisogno di assistenza.
Domani sarà presentata anche la campagna di comunicazione, nota per lo slogan “Io non penso a sesso unico”. Il logo è stato pubblicizzato pure da numerose aziende siciliane che lo hanno esibito sulle etichette dei loro prodotti. A Spidla, verrà consegnata una bicicletta con i colori e lo slogan della campagna.
“Questo progetto - ha aggiunto Incardona - avvicina la Sicilia agli standard europei e, a Lisbona, i prossimi 10, 11 e 12 dicembre, sarà presentato alla Commissione europea che lo premierà come il migliore nel settore della promozione delle pari opportunità”.
Stanislao Lauricina
“È un importante riconoscimento - dice l'assessore Carmelo Incardona - per un progetto nel quale la Regione, che lo ha cofinanziato (insieme all'Ue e al ministero del Lavoro) con un milione di euro, ha creduto moltissimo. Questo progetto punta a combattere gli stereotipi contro le donne attraverso un'attività formativa rivolta alle giovani generazioni e agli ambienti di lavoro. Il mio apprezzamento va a Arcidonna per i risultati raggiunti, che sono estremamente positivi e incoraggianti. Per una volta, dunque, la Sicilia, in genere vittima, a sua volta, di stereotipi, diffonde una prassi innovativa e di grande valore civile e culturale, come ha recentemente riconosciuto anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”.
In un anno di attività, il progetto ha coinvolto 2.500 studenti degli ultimi anni delle scuole superiori in corsi di orientamento contro gli stereotipi di genere. Un lavoro conclusosi con la selezione di 30, tra ragazzi e ragazze, che in un laboratorio creativo, a Castellammare del Golfo (Tp) hanno realizzato degli spot e dei corti sui temi del progetto. Il materiale è stato presentato al presidente Napolitano, lo scorso 15 settembre.
Il progetto ha coinvolto numerose aziende siciliane, con punti di informazione e consulenza, mentre due aziende siciliane, la Ciprogest e la Cicli Lombardo, hanno sperimentato pratiche di gestione del personale volte a favorire l'occupazione e la carriera delle donne. Arcidonna, nell'ottica della conciliazione vita – lavoro, ha anche creato una long list di donne che hanno frequentato dei corsi di formazione per i lavori di cura domiciliare. L'elenco potrà essere consultato gratuitamente dalle famiglie che hanno bisogno di assistenza.
Domani sarà presentata anche la campagna di comunicazione, nota per lo slogan “Io non penso a sesso unico”. Il logo è stato pubblicizzato pure da numerose aziende siciliane che lo hanno esibito sulle etichette dei loro prodotti. A Spidla, verrà consegnata una bicicletta con i colori e lo slogan della campagna.
“Questo progetto - ha aggiunto Incardona - avvicina la Sicilia agli standard europei e, a Lisbona, i prossimi 10, 11 e 12 dicembre, sarà presentato alla Commissione europea che lo premierà come il migliore nel settore della promozione delle pari opportunità”.
Stanislao Lauricina
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